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La disuguaglianza dei redditi: l'analisi di Thomas Piketty

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tesi23424442.pdf (496.0Kb)
allegato234244421.pdf (107.6Kb)
Autore
D'Amico, Agnese <1994>
Data
2023-03-29
Disponibile dal
2023-03-30
Abstract
Negli ultimi decenni il termine “disuguaglianza” è entrato con crescente insistenza nel dibattito economico e nell’agenda di molti leader politici. Considerato, a lungo, un evento quantificabile solo in termini economici, attraverso variabili come il reddito, il consumo o il patrimonio, a partire dagli anni Settanta del XX secolo, la disuguaglianza, grazie a una nuova generazione di studiosi e ricercatori, ha cominciato a essere affrontato come un fenomeno multidimensionale in grado di identificare le differenze nei livelli di benessere derivanti non solo dalla disparità delle classiche grandezze economiche ma anche da quella dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione o della speranza di vita alla nascita. Obiettivo del presente elaborato è quello di analizzare l’evoluzione del concetto di disuguaglianza nel tempo, approfondendo le ragioni per cui, nonostante i numerosi tentativi di quantificarla e rappresentarla graficamente, essa resti un fenomeno estremamente complesso e dinamico, costantemente alla ricerca di una definizione. In un coro piuttosto eterogeneo di voci, si è scelto di focalizzare l’attenzione su quella dell’economista francese Thomas Piketty il quale, da una prospettiva originale e non scevra da critiche, è riuscito, nel suo Il capitale nel XXI secolo, a costringere gli economisti a discutere di categorie di filosofia politica, sollecitando una riflessione inedita da affrontare con spirito nuovo.
 
In recent decades, the term “inequality” has entered the economic debate and the agenda of many political leaders with increasing insistence. Considered, for a long time, an event quantifiable only in economic terms, through variables such as income, consumption or assets, starting from the seventies of the twentieth century, inequality, thanks to a new generation of scholars and researchers, began to be approached as a multidimensional phenomenon capable of identifying differences in levels of well-being deriving not only from the disparity of classic economic variables but also from that of health care, education or life expectancy at birth. The aim of this paper is to analyze the evolution of the concept of inequality over time, investigating the reasons why, despite numerous attempts to quantify and represent it graphically, it remains an extremely complex and dynamic phenomenon, constantly looking for a definition. In a rather heterogeneous chorus of voices, it was decided to focus attention on that of the French economist Thomas Piketty who, from an original and not free from criticism perspective, managed, in his Capital in the XXI century, to force economists to discuss categories of political philosophy, soliciting an unprecedented reflection to be faced with a new spirit.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collezioni
  • Laurea Triennale [2870]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/5325
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

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