'L' importanza della formazione umana nel non evidente e la diseducazione dell'evidente".
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Author
Diagne, Ibrahima <2004>
Date
2026-10-16Data available
2026-10-22Abstract
La tesi esplora la rilevanza educativa della dialettica tra l’«evidente» e il «non-evidente» nella formazione umana. In un contesto sociale sempre più dominato dalla frenesia, la quale interessa con forza contesti specifici quali quello lavorativo e scolastico, si tende spesso a privilegiare aspetti che non tengono conto dell'integrità dei soggetti che li vivono. L'integrità della persona è composta da molteplici dimensioni: non solo quelle evidenti — che in ambito scolastico vengono spesso misurate attraverso voti e test —, ma anche quelle non evidenti. In quest'ultima categoria rientra la storia personale di ciascuno e, di conseguenza, il suo modo di agire nel mondo, fortemente determinato dal proprio vissuto. Nell'educazione diventa quindi fondamentale interrogarsi su quale sia il fine, spesso dato per scontato, per cui si agisce quando si richiede a qualcuno di essere efficace. Il presente lavoro argomenta tale dinamica offrendo una bussola per una reale valorizzazione del non-evidente di ciascuno, così da superare il riduzionismo che aliena e diseduca il soggetto quando di esso si considera soltanto ciò che è visibile. This thesis explores the educational relevance of the dialectic between the "evident" and the "non-evident" in human formation. In a social context increasingly dominated by frenzy, which strongly affects specific environments such as work and school, aspects that fail to account for the integrity of the individuals inhabiting those spaces are often relied upon. A subject's integrity is composed of various dimensions—not only the evident ones, which in the educational context are often measured through grades and tests, but also the non-evident ones. This latter category includes a person's life history and, consequently, their way of acting in the world as shaped by their lived experience. In education, it then becomes essential to question the ultimate purpose—often taken for granted—behind demanding efficiency from someone. This thesis argues such dynamics by providing a compass for an authentic consideration of each individual's non-evident dimension, aiming to move away from the reductionism that alienates subjects and de-educates them when only what is visible is taken into account.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

