Le misure restrittive della libertà personale e i procedimenti per reati di codice rosso
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Author
Scorza Azzarà, Giacomo <2002>
Date
2026-10-15Data available
2026-10-22Abstract
Il presente lavoro analizza il sistema delle misure restrittive della libertà personale nei procedimenti per reati di violenza domestica e di genere, alla luce della disciplina introdotta dalla L. 19 luglio 2019, n. 69, il c.d. "Codice Rosso", e dai successivi interventi normativi, in particolare la L. 168/2023.
Il primo capitolo ricostruisce l'evoluzione storica e normativa della tutela della vittima, dalle fonti sovranazionali - Convenzione di Istanbul e diritto dell'Unione europea - sino alla genesi del "Codice Rosso", sollecitata dalla condanna inflitta all'Italia nel caso Talpis c. Italia, ed evidenzia il progressivo irrigidimento del sistema attraverso un "binario processuale" accelerato.
Il secondo capitolo esamina i presupposti e i principi applicativi delle misure cautelari personali - gravi indizi, esigenze cautelari, adeguatezza, proporzionalità, minor sacrificio necessario - per poi analizzare nel dettaglio le singole misure maggiormente ricorrenti nella prassi: l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento, gli arresti domiciliari e la custodia cautelare in carcere.
I capitoli terzo e quarto offrono un riscontro empirico a tali coordinate teoriche, attraverso lo studio dell'esperienza organizzativa della Procura della Repubblica di Genova - con relativa analisi statistica dei procedimenti trattati - e l'esame di quattro casi concreti, uno per ciascuna misura cautelare esaminata.
La ricerca giunge alla conclusione che il sistema cautelare, pur perfezionato nel tempo e correttamente applicato nella prassi genovese esaminata, non possa da solo risolvere un fenomeno le cui radici restano culturali e sociali, richiedendo un intervento integrato che affianchi alla tutela processuale adeguate strategie di prevenzione. This dissertation examines the system of measures restricting personal liberty in criminal proceedings concerning domestic and gender-based violence, in light of the framework introduced by Law No. 69 of 19 July 2019, the so-called "Red Code", and subsequent reforms, notably Law No. 168/2023.
The first chapter reconstructs the historical and legislative evolution of victim protection, from supranational sources - the Istanbul Convention and European Union law - to the origins of the "Red Code", prompted by Italy's conviction in Talpis v. Italy, highlighting the progressive tightening of the system through an accelerated procedural track.
The second chapter examines the general requirements and principles governing personal precautionary measures - serious evidence of guilt, precautionary requirements, adequacy, proportionality, and the principle of minimum necessary restriction - before turning to the specific measures most frequently applied in practice: removal from the family home, prohibition of approach, house arrest, and pre-trial detention. The third and fourth chapters provide empirical verification of these theoretical findings, through a study of the organisational experience of the Genoa Public Prosecutor's Office - including a statistical analysis of the proceedings handled - and the examination of four concrete cases, one for each precautionary measure considered.
The research concludes that the precautionary system, although refined over time and correctly applied in the Genoese practice examined, cannot alone resolve a phenomenon whose roots remain cultural and social, thus requiring an integrated approach combining procedural protection with adequate prevention strategies.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8404]

