La sottrazione internazionale di minori tra esigenza di rapido rientro e superiore interesse del minore.
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Author
Pedemonte, Matilde <2002>
Date
2026-10-08Data available
2026-10-15Abstract
La tesi analizza la disciplina della sottrazione internazionale di minori, con particolare attenzione al rapporto tra l'esigenza di assicurare il rapido rientro del minore nello Stato di residenza abituale e la tutela del suo superiore interesse. L'analisi si sviluppa a partire dal quadro normativo internazionale ed europeo, con specifico riferimento alla Convenzione dell'Aja del 1980 e al Regolamento (UE) 2019/1111, esaminando il funzionamento del meccanismo restitutorio e il ruolo della cooperazione tra le autorità coinvolte. Particolare attenzione è dedicata alle eccezioni all'obbligo di ritorno, all'ascolto e all'opposizione del minore e, soprattutto, all'ipotesi del grave rischio prevista dall'articolo 13, par. 1, lett. b), della Convenzione, anche nella situazione caratterizzata da violenza domestica. Attraverso l'analisi della giurisprudenza, il lavoro approfondisce il rapporto tra celerità del procedimento, valutazione delle circostanze del caso concreto e protezione dei diritti fondamentali del minore. L'indagine evidenzia come rapidità del rientro e superiore interesse del minore non costituiscano esigenza necessariamente contrapposte: l'effettività del sistema dipende soprattutto dalla qualità della sua concreta attuazione, dalla tempestività delle procedure, dall'efficacia della cooperazione e dalla capacità del giudice di esaminare le eccezioni in modo concreto e adeguatamente motivato, senza trasformare il procedimento di ritorno in un giudizio sul merito della responsabilità genitoriale. The thesis examines the discipline of international child abduction, with particular attention to the relationship between the need to ensure the child's rapid return to his or her state of habitual residence and the protection of his or her best interests. The analysis considers the international and European legal framework, with specific reference to the 1980 Hague Convention and Regulation (EU) 2019/1111, focusing on the functioning of the restitution mechanism and the role of cooperation between the authorities involved. Particular attention is paid to exceptions to the obligation to return, to hearing of the child and the child's objection to return, and, above all, the grave risk exception under Article 13 (1) (b) of the Convention, including in situations involving domestic violence. Through an analysis of the relevant case law, the work explores the relationship between expeditious proceedings, an assessment of the circumstances of the specific case, and the protection of the child's fundamental rights. The survey highlights how rapid return and the best interests of the child do not necessarily constitute opposing needs: the effectiveness of the system depends primarly on the quality of its practical implementation, the timeliness of procedures, the effectiveness of cooperation, and the judge's ability to examine the exceptions in a concrete and adequately reasoned manner, without transforming the return proceedings into a judgment on the merits of parental responsibility.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8404]

