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dc.contributor.advisorDe Lucia, Paolo <1967>
dc.contributor.advisorDamonte, Marco <1978>
dc.contributor.authorCamponero, Francesca <1959>
dc.date.accessioned2026-10-15T14:19:29Z
dc.date.available2026-10-15T14:19:29Z
dc.date.issued2026-10-12
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16911
dc.description.abstractIl miglior modo per etichettare il pensiero pasoliniano è “critica”. Il pensiero di Pier Paolo Pasolini infatti non è altro che un'analisi critica e profonda della modernità, radicata in un marxismo eretico e nell'esistenzialismo. Se con Immanuel Kant, la “critica” diventa strumento con cui la ragione prende coscienza dei propri limiti e possibilità (tesi che sarà duramente attaccata da Hegel e il suo “idealismo”), la “critica” può anche essere letta come un invito per il filosofo al rischio, alla messa in discussione di certezze acquisite, al non farsi intimidire dal potere e, in ultima analisi, all’esporsi personalmente senza mediazioni nella ricerca della verità. Ecco che in questo senso Pasolini può essere considerato un “filosofo” che, utilizzando gli strumenti a lui concessi dalla cultura del suo tempo, e attingendo dal millenario patrimonio delle culture precedenti (soprattutto come abbiamo visto a quella dei miti greci), ha saputo comprendere e trasmettere ai suoi contemporanei il molteplice e complesso svilupparsi delle dinamiche sociali, politiche ed economiche. Attraverso i suoi scritti e i suoi film possiamo dire che Pasolini ha fatto un'analisi capillare ed azzeccata del mondo, quello di allora, che poi è anche quello di oggi, e sarà quello di sempre. Ecco perché le sue opere ed il suo pensiero sono di sconvolgente attualità.it_IT
dc.description.abstractThe best way to label Pasolini's thought is "criticism." Pier Paolo Pasolini's thought, in fact, is nothing less than a profound and critical analysis of modernity, rooted in a heretical Marxism and existentialism. If with Immanuel Kant, "criticism" becomes a tool through which reason becomes aware of its own limits and possibilities (a thesis harshly attacked by Hegel and his "idealism"), "criticism" can also be read as an invitation to the philosopher to take risks, to question established certainties, to resist intimidation by power, and, ultimately, to expose himself personally and without mediation in the search for truth. In this sense, Pasolini can be considered a "philosopher" who, using the tools afforded him by the culture of his time, and drawing on the millennia-old heritage of previous cultures (especially, as we have seen, that of Greek myths), was able to understand and convey to his contemporaries the multifaceted and complex development of social, political, and economic dynamics. Through his writings and films, we can say that Pasolini provided a thorough and accurate analysis of the world—the world of his time, which is also the world of today, and will always be the world. This is why his works and his thought are shockingly timely.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleMito e Filosofia in Pier Paolo Pasoliniit_IT
dc.title.alternativeMyth and Philosophy in Pier Paolo Pasolinien_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurM-FIL/06 - STORIA DELLA FILOSOFIA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8465 - METODOLOGIE FILOSOFICHE
dc.description.area4 - LETTERE E FILOSOFIA
dc.description.department100016 - DIPARTIMENTO DI ANTICHITÀ, FILOSOFIA E STORIA


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