“La formazione dei giovani calciatori nei principali sistemi europei: politiche pubbliche e confronto con il modello italiano”
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Author
Andreoli, Mattia <2004>
Date
2026-10-05Data available
2026-10-08Abstract
La presente tesi analizza i principali modelli europei di formazione dei giovani calciatori, con particolare attenzione al ruolo delle federazioni, dei club, delle leghe professionistiche e delle istituzioni pubbliche. L’analisi prende in esame Inghilterra, Germania, Spagna, Francia e Italia, affiancando a questi sistemi un breve approfondimento sul modello norvegese. Attraverso un approccio comparativo, basato su documentazione istituzionale, fonti pubbliche e letteratura scientifica, il lavoro evidenzia come lo sviluppo del talento sia organizzato secondo modalità differenti: alcuni sistemi attribuiscono un ruolo predominante ai club, mentre altri prevedono un maggiore intervento federale e territoriale. Il confronto mostra come non esista un unico modello europeo applicabile indistintamente ai diversi contesti nazionali. Per quanto riguarda l’Italia, emerge la presenza di strutture e strumenti già consolidati, quali il Settore Giovanile e Scolastico, i Centri Federali Territoriali, l’Evolution Programme e le competizioni giovanili. Le principali criticità riguardano tuttavia il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e soprattutto la transizione dal settore giovanile al calcio professionistico. Ulteriori aree di sviluppo riguardano l’integrazione tra formazione sportiva e istruzione, la tutela del giovane atleta e una maggiore attenzione ai differenti tempi di maturazione. Il confronto con gli altri sistemi europei suggerisce quindi non l’adozione integrale di un modello straniero, ma il rafforzamento della continuità e del coordinamento della filiera italiana di formazione del talento. This thesis analyses the main European models for the development of young football players, with particular attention to the role of national federations, clubs, professional leagues and public institutions. The study focuses on England, Germany, Spain, France and Italy, while also including a brief analysis of the Norwegian model. Through a comparative approach based on institutional documents, public sources and academic literature, the research highlights the different ways in which European football systems identify, develop and support young talent. In some countries, clubs play the leading role in youth development, whereas in others national federations and territorial structures assume greater responsibility. The comparison shows that there is no single European model that can be universally applied to different national contexts. With regard to Italy, the analysis highlights the existence of well-established structures and programmes, including the Youth and School Sector, the Federal Territorial Centres, the Evolution Programme and national youth competitions. However, the main weaknesses concern coordination among the different actors involved and, above all, the transition from youth football to the professional level. Further areas for development include stronger integration between sport and education, greater protection of young athletes and increased attention to individual differences in biological maturation. The European comparison therefore suggests that Italy should not simply replicate a foreign model, but rather improve the continuity and coordination of its existing youth development pathway.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

