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"L'automobile nel romanzo tra anni Trenta e Quaranta"

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tesi37989040.pdf (1.138Mb)
allegato379890401.pdf (87.37Kb)
allegato379890402.pdf (56.81Kb)
allegato379890403.pdf (73.58Kb)
Autore
Villani, Laura <1972>
Data
2026-07-16
Disponibile dal
2026-07-23
Abstract
La tesi propone un’analisi del tema industriale, con un focus particolare sulla rappresentazione della macchina, nella letteratura italiana di primo Novecento. La visione elitaria ed eroica di D’Annunzio e la divinizzazione dell’automobile di Marinetti, in un’Italia arrivata tardi all’industrializzazione, sono stati il primo oggetto del mio studio. Ma le profonde mutazioni storico-economiche e politico-culturali hanno cambiato il quadro assai velocemente rispetto a queste testimonianze precoci. Oggetto emblematico di questi mutamenti è proprio l’automobile che, soprattutto nel decennio tra anni Trenta e Quaranta, assiste a una svolta epocale: l’inizio del passaggio definitivo a quella società di massa e di consumi che vige tuttora, con le sue inevitabili ripercussioni sulla cultura in ogni suo aspetto. E poiché mi è parso di fondamentale importanza per l’argomento trattato, ho rivolto particolare attenzione al romanzo che segna una vera e propria frattura verso una fruizione più ampia e diffusa dell’automobil e: Gli indifferenti di Moravia. In quest’opera, l’automobile non appare solo espressione dello status symbol borghese, ma anche normale ambiente di vita e di trasposizione psicologica dei personaggi. Particolare attenzione ho rivolto all’ambiente dell’avanguardia romana, nella quale Moravia si forma, in un periodo ricco di fermenti culturali e sperimentalismi che riguardano arte, letteratura, cinema, teatro e, non ultima, l’architettura razionale (“Quadrante”, diretta da Bardi e Bontempelli, rappresenta in modo sintomatico l’intreccio tra razionalismo costruttivo e letteratura). In questo ambito, nasce la collaborazione dei due direttori della rivista, con l’ufficio stampa e pubblicità Fiat diretto da Pestelli: una collaborazione moderna, che individua nei nuovi mass media il futuro della comunicazione. Sarà proprio in questa “officina” che verranno commissionati i primi “romanzi” della macchina, che sono oggetto di riflessione dell’ultima parte della mia tesi.
 
This work proposes an analysis of the industrial sector as described in the Italian literature of the early twentieth century,with a specific focus on the representation of the machine. The first object of this study is the elitarian and heroic vision by D’Annunzio and the glorification of the automobile by Marinetti,which developed within a nation,such as Italy,that joined the industrialization process only belatedly. However,the deep changes in historical-economic and political-cultural environment,swiftly modified the scenery in comparison to those early evidences. The most eminent ensign of these changes is the automobile which,between 1930s and 1940s,witnesses to an epochal turning point:the beginning of the definitive transition to the mass and consumer society,with its impacts on all cultural aspects.Since I considered all the above being of paramount importance for the discussion,I payed specific attention to Gli indifferenti,the novel by Moravia that marks the point towards a broader and widespread use of the car. In this novel,the car appears not only as an expression of the bourgeois status symbol,but also as a familiar environment of daily life and a psychological transposition of the characters. I also wished to draw particular attention to the environment of the Rome avant-garde in which Moravia grew,representing a period rich in cultural ferment and experimentalism in the field of arts,literature,cinema,theatre and rational architecture ("Quadrante",directed by Bardi and Bontempelli,symptomatically represents the bonds between constructive rationalism and literature). The collaboration of the magazine's two directors,with the FIAT press and advertising department,directed by Pestelli,was born in this context and embodies a modern collaboration,which identify the new mass media as the future means of communication. This "workshop" will be the birthplace of the first novels of the machine,which are the subject of reflection in the last part of my work.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16237
Metadati
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