La tenerezza come strumento di prevenzione della violenza
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Author
Moscato, Nikita <1993>
Date
2026-07-13Data available
2026-07-16Abstract
La tesi indaga la tenerezza come categoria pedagogica e come strumento di prevenzione della violenza, articolando un percorso teorico ed empirico che ne evidenzia la portata educativa e relazionale. Attraverso l’analisi del pensiero di Eugenio Borgna, Stefano Mistura e Isabella Guanzini, la tenerezza emerge come esperienza complessa: forza etica e relazionale capace di generare riconoscimento e cura, ma anche dimensione ambivalente che richiede consapevolezza per non degenerare in forme narcisistiche o possessive. Il lavoro approfondisce inoltre le radici psicologiche, sociali e culturali della violenza, mostrando come la mancanza di tenerezza nei primi legami, la repressione emotiva e modelli educativi fondati sulla durezza costituiscano fattori di rischio per lo sviluppo di comportamenti aggressivi. In questa prospettiva, la Comunicazione Nonviolenta (CNV) e il Social and Emotional Learning (SEL) vengono analizzati come modelli capaci di tradurre la tenerezza in pratiche educative che promuovono empatia, autoregolazione e responsabilità relazionale. La parte empirica presenta il progetto “Life Skills”, da me realizzato in qualità di educatrice professionale presso una Comunità Terapeutica per minori, evidenziando come la promozione delle competenze socio-emotive possa favorire processi di consapevolezza e fiducia. Le interviste alle partecipanti confermano che un contesto educativo fondato su ascolto, accoglienza e riconoscimento può generare trasformazioni significative. La tesi mostra dunque che la tenerezza, lungi dall’essere un sentimento marginale, rappresenta un principio pedagogico capace di orientare l’educazione verso forme di convivenza più giuste, empatiche e non violente. This thesis examines tenderness as a pedagogical category and as a tool for preventing violence, developing a theoretical and empirical pathway that highlights its educational and relational significance. Through the analysis of the works of Eugenio Borgna, Stefano Mistura, and Isabella Guanzini, tenderness emerges as a complex experience: an ethical and relational force capable of generating recognition and care, yet also an ambivalent dimension that requires awareness to avoid narcissistic or possessive distortions. The study explores the psychological, social, and cultural roots of violence, showing how the absence of tenderness in early relationships, emotional repression, and educational models based on harshness constitute risk factors for the development of aggressive behaviors. In this perspective, Nonviolent Communication (NVC) and Social and Emotional Learning (SEL) are examined as approaches that translate tenderness into educational practices fostering empathy, self regulation, and relational responsibility. The empirical section presents the “Life Skills” project, carried out in my role as a professional educator within a Therapeutic Community for minors, demonstrating how the promotion of socio emotional competencies can support processes of awareness and trust. Interviews with participants confirm that an educational environment grounded in listening, acceptance, and recognition can generate meaningful transformations. The thesis thus shows that tenderness, far from being a marginal feeling, is a pedagogical principle capable of guiding education toward more just, empathetic, and nonviolent forms of coexistence.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8032]

