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Il cartello dei camion, le azioni di risarcimento danno nelle varie giurisdizioni europee.

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tesi37990950.pdf (1.215Mb)
Author
Mafera, Stefano <2002>
Date
2026-07-09
Data available
2026-07-16
Abstract
Per preservare l’effettività del diritto della concorrenza, l’Unione Europea adotta oggi un modello di complementarità tra public e private enforcement. Se l'autorità pubblica dispone di una maggiore forza nella fase di indagine, la sola sanzione pubblica si dimostra insufficiente a ristabilire gli equilibri economici alterati dall'illecito. A partire dalle sentenze Courage e Manfredi della CGUE e poi con la Direttiva 2014/104/UE, il diritto europeo ha riconosciuto l’importanza delle azioni dei privati, sia come strumento per il risarcimento del pregiudizio subito, sia come deterrente contro le violazioni. In questo scenario la quantificazione del danno genera notevoli complessità, in particolare in relazione al fenomeno del trasferimento del sovraprezzo. La scelta di ammettere o negare le azioni di pass-on richiede infatti un bilanciamento volto a garantire il diritto al risarcimento a favore della parte effettivamente danneggiata, senza compromettere l’effettività delle azioni. Tali considerazioni trovano applicazione nell'analisi del caso del cartello dei camion, una delle maggiori violazioni antitrust in Europa per estensione territoriale e temporale, che ha generato un contenzioso follow-on di enorme portata. L'indagine si focalizza sullo studio delle controversie sorte in quattro giurisdizioni europee: Regno Unito, Italia, Germania e Spagna. Nonostante le differenze presenti nella gestione delle controversie, e l’inapplicabilità ratione temporis della direttiva 2014/104, l'analisi ha evidenziato una sostanziale convergenza delle soluzioni adottate dalle corti europee.
 
In order to preserve the effectiveness of competition law, the European Union currently adopts a model of complementarity between public and private enforcement. While the public authority has greater force during the investigation phase, public sanctions are not sufficient to restore the economic balance disrupted by the infringement. Since the CJEU judgments Courage and Manfredi, and subsequently with Directive 2014/104/EU, European law has recognized the importance of private actions, both as a tool for compensating the harm suffered and as a deterrent against violations. Within this scenario the quantification of antitrust damages raises significant complexities, especially in relation to the phenomenon of the passing-on of overcharge. Indeed, the choice to allow or deny the pass-on, requires a balancing act aimed at ensuring the right to compensation for the part that actually suffred the harm, without, undermining the effectiveness of the actions. These considerations apply directly to the truck cartel case, one of the largest antitrust violations in Europe in terms of territorial and temporal extension, which led to massive follow-on litigation. This study focuses on the litigation in four European jurisdictions: United Kingdom, Italy, Germany, and Spain. Despite the case management differences and the inapplicability ratione temporis of Directive 2014/104, the analysis reveals a substantial convergence in the solutions adopted by the European courts.
 
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collections
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16120
Metadata
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