L'onere di contestazione specifica nel processo civile: tra efficienza processuale e tutela del contraddittorio
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Author
Brignacca, Marina <2003>
Date
2026-07-06Data available
2026-07-09Abstract
Il presente lavoro analizza il principio di non contestazione nel processo civile italiano, con particolare riferimento all’onere di contestazione specifica codificato all’art. 115 c.p.c. a seguito della riforma del 2009. La ricerca ripercorre l’evoluzione storica dell’istituto, dal codice del 1865 fino ai più recenti sviluppi giurisprudenziali, con attenzione alle pronunce delle Sezioni Unite del 2002 (n. 761) e alle successive sentenze che ne hanno progressivamente definito i contorni applicativi. Centrale è la distinzione tra fatti principali e secondari, nonché la tensione tra l’effetto di relevatio ab onere probandi — che esonera la parte dal dover provare il fatto non contestato — e il mantenimento del libero convincimento del giudice ai sensi dell’art. 116 c.p.c. La riforma del 2009 ha circoscritto l’operatività della non contestazione alla sola parte costituita, confermando la ficta contestatio nei confronti del contumace, la cui condotta processuale resta neutra. Viene individuato nella non contestazione uno strumento deflattivo e di razionalizzazione processuale, capace di garantire efficienza nel rispetto dell’art. 111 Cost., senza tuttavia compromettere l’accertamento della verità e le garanzie del contraddittorio. This thesis examines the “principio di non-contestazione” in Italian civil procedure, focusing on the duty of specific contestation as codified in Article 115 of the Code of Civil Procedure following the 2009 reform. The study traces the historical evolution of the doctrine, analysing key rulings — including the Joint Sections decision No. 761/2002 — and assessing the effects of non-contestation on the burden of proof (relevatio ab onere probandi) while preserving the judge’s free evaluation of evidence under Article 116 c.p.c. The 2009 reform limited the doctrine’s scope to appearing parties, confirming the neutrality of default. The work further addresses objective limits, appellate implications, and the balance between procedural efficiency and the constitutional guarantees of a fair trial.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8032]

