Le parole dell’emergenza
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Autore
Cerignale, Fabrizio <1964>
Data
2026-06-11Disponibile dal
2026-06-18Abstract
Questo lavoro di ricerca analizza l'impatto sociolinguistico delle "parole dell’emergenza" nella lingua italiana contemporanea, esaminando come termini specialistici, metafore e prestiti linguistici entrino nel lessico quotidiano in concomitanza con eventi catastrofici. Adottando una metodologia ibrida che coniuga l'indagine lessicologica con l'approccio auto-etnografico, lo studio si fonda sull'esperienza del candidato nel panorama giornalistico ligure, inteso come osservatorio privilegiato per decifrare il “dietro le quinte” della produzione informativa. La ricerca si articola attraverso quattro case studies specifici, ciascuno legato a una diversa piattaforma mediatica: l'alluvione di Genova del 2011 (TV locale), il naufragio della Costa Concordia del 2012 (Agenzia di stampa ANSA), il crollo del Ponte Morandi del 2018 (giornalismo web) e la pandemia da Covid-19 del 2020 (quotidiano cartaceo). Dall'analisi emerge come i media non si limitino a descrivere la crisi, ma ne costruiscano la percezione pubblica: lemmi come "bomba d’acqua" attivano dinamiche di deresponsabilizzazione politica, tecnicismi come "strallo" o "parbuckling" si sdoganano in chiave popolare, e formule come il "Modello Genova" o acronimi legati al trauma (DAD) ridefiniscono l'orizzonte cognitivo collettivo. Lo studio evidenzia infine come, in determinati frangenti, si noti un progressivo slittamento pronominale verso il "noi", che trasforma il cronista da osservatore esterno a garante etico e identitario di una comunità ferita. This research paper analyzes the sociolinguistic impact of "emergency vocabulary" (parole dell’emergenza) in contemporary Italian, examining how specialized terms, metaphors, and loanwords enter everyday language during catastrophic events. Adopting a hybrid methodology that combines lexicological investigation with an auto-ethnographic approach, the study is grounded in the candidate's experience within the Ligurian journalism landscape, utilized as a privileged vantage point to decode the "behind the scenes" of news production. The research is structured around four specific case studies, each tied to a different media platform: the 2011 Genoa flood (local TV), the 2012 Costa Concordia shipwreck (ANSA news agency), the 2018 Morandi Bridge collapse (web journalism), and the 2020 COVID-19 pandemic (print newspaper). The analysis reveals that the media do not merely describe a crisis, but actively construct its public perception: terms like bomba d’acqua ("cloudburst" / "rain bomb") trigger dynamics of political unaccountability, technical jargon such as strallo ("stay") or parbuckling becomes popularized, and formulas like the Modello Genova ("Genoa Model") or trauma-related acronyms like DAD (Distance Learning) redefine the collective cognitive horizon. Finally, the study highlights how, in specific circumstances, there is a progressive pronominal shift toward "we," which transforms the reporter from an external observer into an ethical and identity guardian for a wounded community.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7492]

