"La didattica come strumento di resilienza: il volontariato educativo negli slum di Nairobi e nelle aree rurali di Rombo".
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Author
Rolandini, Benedetta Marisa <2002>
Date
2026-06-04Data available
2026-06-11Abstract
La tesi analizza il ruolo dell’educazione come strumento di resilienza nei contesti di marginalità estrema degli slum di Nairobi e delle aree rurali di Rombo, esplorando l’impatto del volontariato educativo e delle ONG – in particolare Alice for Children – sul miglioramento delle condizioni scolastiche. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste semi-strutturate a insegnanti e dirigenti, la ricerca evidenzia come la scuola assuma una funzione che va oltre l’istruzione, diventando spazio di protezione, nutrimento e stabilità emotiva: «la scuola è più sicura che stare a casa» e «i bambini vengono a scuola perché sanno che mangeranno».
Le testimonianze raccolte mostrano criticità comuni – povertà strutturale, carenza di risorse, sovraffollamento, distanza geografica – ma anche traiettorie divergenti tra urbano e rurale. I volontari emergono come agenti di trasformazione pedagogica, introducendo metodologie attive, stimolando la motivazione degli studenti e favorendo processi di scambio interculturale. Parallelamente, le ONG contribuiscono alla sostenibilità del sistema scolastico attraverso programmi alimentari, supporto sanitario, formazione dei docenti e interventi infrastrutturali.
La ricerca mette in luce come l’educazione, quando radicata nella comunità e sostenuta da partenariati stabili, possa diventare un motore di resilienza individuale e collettiva, capace di generare empowerment, riduzione della povertà educativa e nuove prospettive di mobilità sociale. Il lavoro si conclude sottolineando la necessità di modelli di volontariato sostenibili, che valorizzino le competenze locali e promuovano un cambiamento duraturo oltre la presenza dei volontari. This thesis examines the role of education as a tool for resilience in the highly marginalized contexts of Nairobi’s slums and the rural areas of Rombo, focusing on the impact of educational volunteering and the contribution of NGOs—particularly Alice for Children—to improving school conditions. Using a qualitative approach based on semi‑structured interviews with teachers and school staff, the research highlights how schools in these environments take on functions that extend far beyond instruction, becoming spaces of protection, nourishment, and emotional stability: “school is safer than being at home” and “children come to school because they know they will eat.”
The findings reveal both shared challenges—structural poverty, lack of resources, overcrowding, long distances—and divergent trajectories between urban and rural settings. Volunteers emerge as catalysts of pedagogical innovation, introducing active methodologies, strengthening student motivation, and fostering intercultural exchange. At the same time, NGOs support the sustainability of the school system through feeding programs, health services, teacher training, and infrastructural improvements.
The study shows that education, when rooted in the community and supported by stable partnerships, can become a driver of individual and collective resilience, promoting empowerment, reducing learning poverty, and opening new opportunities for social mobility. The thesis concludes by emphasizing the need for sustainable models of volunteering that value local expertise and ensure long‑term impact beyond the volunteers’ presence.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [7652]

