Autolesionismo in adolescenza: il corpo come regolatore emotivo

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Author
Incremona, Patrizia <1981>
Date
2026-03-26Data available
2026-04-02Abstract
L’adolescenza è un periodo di transizione caratterizzato da una serie di sfide evolutive e compiti di sviluppo quali eventi critici che hanno un impatto determinante sulla crescita psicofisica dell’individuo. Essa è segnata anche da una riorganizzazione del corpo attraverso lo sviluppo puberale, da una maturazione delle capacità cognitive e cerebrali, da un’evoluzione delle competenze emotive e comportamentali.
In questa cornice, si inscrive il fenomeno dell’autolesionismo non suicidario (NSSI, Non-Suicidal Self-Injury) che emerge come una problematica clinica e sociale di crescente rilevanza, con statistiche che ne indicano un'ampia diffusione. Il comportamento autolesivo rappresenta la manifestazione esteriore di un profondo disagio interiore che fatica a trovare forme espressive maggiormente funzionali.
Il fenomeno dell’autolesionismo viene studiato delineando una panoramica generale, esaminando poi la sua definizione, la storiografia, i criteri diagnostici e la classificazione. Inoltre, vengono discussi aspetti quali le sue cause e funzioni, così come i fattori di rischio e la correlazione con possibili quadri patologici associati a tale comportamento.
In questo quadro, è fondamentale comprendere gli aspetti salienti della fase adolescenziale come: lo sviluppo cognitivo e cerebrale, mettendo in luce come la maturazione delle strutture e delle funzioni cerebrali favorisca l'emergere di nuove capacità di pensiero e di ragionamento.
Parallelamente, lo sviluppo emotivo e comportamentale verrà esaminato per evidenziare come la capacità di autocontrollo e la regolazione emotiva si evolvano durante l'adolescenza, e come questi aspetti siano strettamente connessi al comportamento a rischio.
L ’autolesionismo si inscrive nel percorso di crescita dell’adolescente come una strategia di coping finalizzata a comunicare e gestire in modo immediato ma disfunzionale emozioni negative altrimenti ingestibili. Adolescence is a transitional period characterized by a series of developmental challenges and tasks, including critical events that have a significant impact on an individual's psychophysical growth. It is also marked by a reorganization of the body through pubertal development, a maturation of cognitive and cerebral abilities, and an evolution of emotional and behavioral skills.
Within this framework, the phenomenon of non-suicidal self-injury (NSSI) emerges as a clinical and social problem of growing importance, with statistics indicating widespread prevalence. Self-injurious behavior represents the outward manifestation of profound internal distress that struggles to find more functional forms of expression.
The phenomenon of self-injury is studied by providing a general overview, then examining its definition, historiography, diagnostic criteria, and classification. Furthermore, aspects such as its causes and functions, as well as risk factors and the correlation with possible pathological conditions associated with this behavior, are discussed.
Within this framework, it is essential to understand the salient aspects of adolescence, such as cognitive and brain development, highlighting how the maturation of brain structures and functions fosters the emergence of new thinking and reasoning abilities.
At the same time, emotional and behavioral development will be examined to highlight how the capacity for self-control and emotional regulation evolve during adolescence and how these aspects are closely linked to risky behavior.
Self-harm is part of the adolescent's developmental journey as a coping strategy aimed at immediately but dysfunctionally communicating and managing otherwise unmanageable negative emotions.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [7402]

