Studio delle sepolture singole medievali e postmedievali della chiesa di San Domenico in Alba conservate presso il Museo Civico "F. Eusebio".
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Autore
Falchi, Lucrezia <2000>
Data
2026-03-19Disponibile dal
2026-03-26Abstract
La presente ricerca si pone l'obiettivo di analizzare un campione selezionato di 15 individui provenienti da tombe singole indagate durante gli scavi del 1983 nella chiesa di San Domenico in Alba (CN) e conservati presso il Museo Civico "F. Eusebio". Lo studio è stato svolto attraverso un approccio metodologico multidisciplinare che integra l’archeologia, l’antropologia fisica, la paleopatologia e l’analisi XRF. La prima fase dell’analisi si è articolata su un’approfondita ricerca archivistica della documentazione di scavo, conservata presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, al fine di contestualizzare storicamente e culturalmente gli inumati. Successivamente l’indagine si è concentrata sulla ricostruzione del profilo biologico e sulla definizione del quadro patologico degli individui studiati. La spettrometria di fluorescenza a raggi X (XRF) è stata impiegata per caratterizzare la composizione elementale delle alterazioni cromatiche rilevate in fase di esame macroscopico.
I dati raccolti dal presente lavoro hanno permesso di identificare inumazioni più antiche, relative al XIV-XVI secolo, alle quali si affiancarono in breve tempo sepolture architettonicamente più complesse. L'approccio bioarcheologico ha confermato l'elevata eterogeneità demografica del campione, documentando una distribuzione differenziata per sesso e classi d'età, e ha permesso di caratterizzare i rimodellamenti scheletrici derivanti da quadri patologici o da sollecitazioni biomeccaniche prolungate. This research aims to analyze a selected sample of 15 individuals from single tombs investigated during the 1983 excavations in the church of San Domenico in Alba (CN) and preserved at the Civic Museum "F. Eusebio". The study was carried out through a multidisciplinary methodological approach that integrates archaeology, physical anthropology, paleopathology and XRF analysis. The first phase of the analysis consisted of an in-depth archival research of the excavation documentation, preserved at the Superintendency of Archaeology, Fine Arts and Landscape for the Metropolitan City of Turin, in order to historically and culturally contextualize the buried. Subsequently, the investigation focused on reconstructing the biological profile and defining the pathological picture of the individuals studied. X-ray fluorescence spectrometry (XRF) was used to characterize the elemental composition of color changes detected during macroscopic examination.
The data collected in this study have identified a core of earlier burials, dating from the 14th to the 16th century, which were subsequently followed by chronologically later depositions characterized by greater architectural complexity. The bioarchaeological approach confirmed the high demographic heterogeneity of the sample, documenting a differentiated distribution by sex and age classes; furthermore, it enabled the characterization of skeletal remodeling resulting from pathological conditions or prolonged biomechanical stress.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7402]

