Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • English 
    • English
    • italiano
  • Login
View Item 
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • View Item
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • View Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Genere e conflitto armato in Siria : Gli archivi digitali come pratiche di memoria e giustizia alternativa

Thumbnail
View/Open
tesi36820905.pdf (1.931Mb)
Author
Burdese, Maia <2001>
Date
2026-02-19
Data available
2026-02-26
Abstract
Il conflitto siriano, esploso nel 2011 nel contesto delle rivolte arabe e protrattosi per tredici anni, ha lasciato un bilancio umano devastante, colpendo sistematicamente la popolazione civile con torture, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate e uccisioni extragiudiziarie. In questo scenario, le donne sono state bersaglio simbolico e materiale della violenza bellica, con un aggravarsi della loro marginalizzazione. Eppure, in un contesto segnato da impunità strutturale, la società civile siriana e la diaspora hanno promosso iniziative di documentazione, memoria e giustizia, ricorrendo spesso a procedimenti basati sulla giurisdizione universale in paesi europei. In questo quadro, la tesi esamina come il genere abbia strutturato il conflitto siriano e influenzato le esperienze di violenza, resistenza e partecipazione politica, mettendo in luce i processi di invisibilizzazione del ruolo delle donne. Inoltre, ricostruisce le traiettorie di giustizia transizionale attivate in relazione al conflitto e analizza il contributo degli archivi digitali alternativi alla costruzione di memoria collettiva, valutandone il potenziale come pratiche di giustizia alternativa dal basso e di restituzione di agency e voce alle donne siriane. Attraverso un’analisi qualitativa, il lavoro analizza quattro archivi digitali siriani - Syrian Oral History Archive, Creative Memory of the Syrian Revolution, Syrian Archive e SyriaUntold - indagandone le modalità di rappresentazione delle esperienze femminili e il contributo alla giustizia alternativa, dimostrando come l’archiviazione digitale possa essere interpretata come una pratica femminista bottom-up. La tesi si inserisce nel campo delle Relazioni Internazionali, adottando un approccio femminista postcoloniale che restituisce centralità alla dimensione di genere, spesso trascurata dalla letteratura esistente, contribuendo a una comprensione più complessa del conflitto e contrastando narrazioni orientaliste e paternaliste.
 
The Syrian conflict, which erupted in 2011 in the context of the Arab uprisings and lasted for thirteen years, has left a devastating human toll, systematically affecting the civilian population through torture, arbitrary detention, enforced disappearances, and extrajudicial killings. In this scenario, women have been both symbolic and material targets of wartime violence, with an intensification of their marginalization. Yet, in a context marked by structural impunity, Syrian civil society and the diaspora have promoted initiatives of documentation, memory, and justice, often resorting to proceedings based on universal jurisdiction in European countries. Within this framework, the thesis examines how gender has structured the Syrian conflict and influenced experiences of violence, resistance, and political participation, highlighting the processes of invisibilization of women’s roles. Moreover, it reconstructs the trajectories of transitional justice activated in relation to the conflict and analyzes the contribution of alternative digital archives to the construction of collective memory, assessing their potential as practices of bottom-up alternative justice and of restoring agency and voice to Syrian women. Through a qualitative analysis, the study examines four Syrian digital archives—the Syrian Oral History Archive, Creative Memory of the Syrian Revolution, Syrian Archive, and SyriaUntold—investigating their modes of representing women’s experiences and their contribution to alternative justice, demonstrating how digital archiving can be interpreted as a bottom-up feminist practice. The thesis is situated within the field of International Relations, adopting a postcolonial feminist approach that restores centrality to the gender dimension, often neglected by existing literature, contributing to a more complex understanding of the conflict and countering orientalist and paternalistic narratives.
 
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collections
  • Laurea Magistrale [6903]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14860
Metadata
Show full item record

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts
 

 

All of DSpaceCommunities & Collections

My Account

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts