Coinvolgimento: formalità o sostanza? La partecipazione nella governance del rischio idrogeologico
Author
Verga, Matteo <2000>
Date
2026-02-25Data available
2026-02-26Abstract
La tesi analizza il livello di coinvolgimento rilevato all’interno dei processi di governance per la mitigazione dei rischi idrogeologici, indagando in che modo una diversa percezione del rischio naturale, diffusa su tutto l’arco nazionale, incida sui livelli di partecipazione. Il lavoro ricerca la presenza di un collegamento tra maggiore pericolosità percepita e maggior livello di coinvolgimento manifestato.
I dati sono stati ricavati attraverso una triplice sovrapposizione di indagini ed elementi empirici: alla mosaicatura scientifica dei livelli di pericolosità del territorio italiano condotta da ISPRA è stata sovrapposta una mappatura dei luoghi in cui, secondo un’indagine ISTAT, risulta maggiormente diffusa una percezione del rischio da parte dei cittadini. Successivamente si è tentato di individuare se a una maggiore pericolosità reale corrispondesse una maggiore percezione del rischio e se, soprattutto, all’aumentare della percezione del rischio aumentasse anche la partecipazione della popolazione e degli attori sociali nei processi decisionali.
L’analisi mostra che il coinvolgimento non è considerato uno strumento utile ad incidere positivamente sulla progettazione di piani e misure di contrasto al rischio idrogeologico: all’aumentare della percezione del rischio non aumenta in maniera proporzionale la partecipazione rilevata. Emerge inoltre la scarsa considerazione che le istituzioni attribuiscono a questo strumento, aprendo alla domanda centrale della tesi: il coinvolgimento è valutato come un obbligo cui adempiere ex lege o come uno strumento utile a migliorare la legittimazione delle politiche pubbliche e la conoscenza dei territori? Risulta piuttosto chiaro che la prima risposta tende a prevalere, sebbene l’incremento dei processi partecipativi possa rappresentare una strategia win-win per cittadini e istituzioni. The thesis analyses the level of involvement observed within governance processes aimed at mitigating hydrogeological risks, investigating how differing perceptions of natural risk, widespread across the national territory, affect participation levels. The study seeks to identify the existence of a link between higher perceived hazard and a greater level of involvement.
The data were collected through a threefold overlap of surveys and empirical elements: the scientific mosaic of hazard levels across the Italian territory produced by ISPRA was overlaid with a mapping of areas where, according to an ISTAT survey, a perception of risk among citizens is more widespread. Subsequently, the analysis attempted to determine whether greater actual hazard corresponds to a higher perception of risk and whether, above all, an increase in risk perception is also associated with increased participation by the population and social actors in decision-making processes.
The analysis shows that involvement is not considered a useful tool for positively influencing the design of plans and measures aimed at countering hydrogeological risk: as risk perception increases, participation does not rise proportionally. Moreover, the limited consideration that institutions attribute to this tool emerges, giving rise to the central question of the thesis: is involvement evaluated merely as an obligation to be fulfilled ex lege, or as a useful instrument for improving the legitimacy of public policies and knowledge of local territories? It appears quite clear that the former interpretation tends to prevail, although strengthening participatory processes could represent a win-win strategy for both citizens and institutions.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [6903]


