J. Saramago: da Azinhaga a Lanzarote attraverso " Una terra chiamara Alentejo". Narrare la Storia, scrivere la memoria.
View/ Open
Author
Massardo, Ivano <1952>
Date
2026-02-24Data available
2026-02-26Abstract
La presente tesi analizza l’opera di José Saramago come spazio di intersezione tra narrazione letteraria, memoria storica e riflessione etico-politica, con particolare attenzione al rapporto fra Storia e dissenso nel Portogallo del Novecento. Attraverso un percorso che intreccia biografia, analisi testuale e inquadramento storico, il lavoro indaga la scrittura saramaghiana come forma di resistenza alla rimozione della memoria collettiva e come dispositivo critico nei confronti dei meccanismi di potere.
La prima parte ricostruisce la formazione umana e intellettuale dello scrittore, dalla giovinezza ad Azinhaga all’esperienza lisboeta, evidenziando il ruolo centrale del Portogallo rurale e della dittatura salazarista nella maturazione della sua coscienza politica. In tale contesto, l’Alentejo emerge come spazio reale e simbolico: luogo di miseria contadina, latifondo e oppressione, ma anche matrice di una memoria resistente che attraversa l’intera opera di Saramago.
Un’attenzione specifica è dedicata al romanzo Levantado do Chão, interpretato come snodo decisivo del percorso narrativo e ideologico dell’autore. L’analisi mette in luce la funzione simbolica dei personaggi, la rappresentazione del latifondo come sistema di dominio e la costruzione di una narrazione corale che restituisce voce ai soggetti storicamente marginalizzati, configurando il romanzo come una riscrittura della Storia “dal basso”.
La tesi esamina inoltre i Quaderni di Lanzarote come spazio privilegiato di autoriflessione e intervento civile, in cui la scrittura si configura come responsabilità morale. In conclusione, il lavoro propone una riflessione sui processi di neutralizzazione del dissenso, mostrando come l’opera di Saramago mantenga viva una tensione etica che rifiuta la pacificazione forzata della memoria storica. This thesis examines the work of José Saramago as a space where literary narration, historical memory, and ethical-political reflection intersect, focusing on the relationship between History and dissent in twentieth-century Portugal. Through an approach combining biographical reconstruction, textual analysis, and historical contextualization, the study investigates Saramago’s writing as a form of resistance to the erasure of collective memory and as a critical engagement with mechanisms of power.
The first section reconstructs the author’s human and intellectual formation, from his childhood in Azinhaga to his life in Lisbon, highlighting the decisive influence of rural Portugal and the long Salazar dictatorship on the development of his political consciousness. Within this framework, the Alentejo emerges as both a real and symbolic space: a land marked by peasant poverty, latifundia, and oppression, but also a site of resistant memory permeating Saramago’s entire oeuvre.
Special attention is devoted to the novel Levantado do Chão, considered a pivotal work in Saramago’s narrative and ideological development. The analysis emphasizes the symbolic function of its characters, the representation of the latifundium as a system of domination, and the construction of a collective narrative voice that restores agency to historically marginalized subjects, interpreting the novel as a rewriting of History “from below”.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [6903]

