Giocare con la matematica alla scuola dell'infanzia: il laboratorio con il robot Cubetto e il ruolo del docente come mediatore di significati
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Author
Caramella, Elena <1987>
Date
2026-02-18Data available
2026-02-26Abstract
La presente tesi analizza un’esperienza di laboratorio di coding unplugged realizzata nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, centrata sull’utilizzo del robot educativo Cubetto, con l’obiettivo di indagare il ruolo dell’insegnante nella costruzione dei significati matematici. La ricerca si colloca all’interno di una prospettiva socio-costruttivista e assume come quadro teorico di riferimento la Teoria della Mediazione Semiotica.
L’attenzione è rivolta all’evoluzione dei segni prodotti dai bambini nel corso delle attività laboratoriali, osservando il passaggio da segni situati, strettamente legati all’azione concreta con l’artefatto, a segni matematici emergenti riconducibili a concetti logico-spaziali quali sequenza, direzione, rotazione e unità di misura. Un ruolo centrale è attribuito all’azione di mediazione dell’insegnante e alla discussione collettiva come spazio privilegiato di costruzione condivisa dei significati.
La ricerca adotta un approccio qualitativo di tipo studio di caso. I dati sono stati raccolti attraverso osservazioni in classe, registrazioni audio e video, fotografie, materiali prodotti dai bambini e trascrizioni delle discussioni collettive. L’analisi evidenzia come l’insegnante agisca da mediatore semiotico, progettando intenzionalmente le attività e guidando l’evoluzione dei segni verso i significati matematici attesi.
I risultati mostrano che il robot educativo si configura come un micromondo matematico dotato di un elevato potenziale semiotico, che diventa accessibile ai bambini solo attraverso una mediazione didattica consapevole. La ricerca suggerisce che il coding unplugged, se inserito in un quadro teorico solido, possa costituire un contesto significativo per lo sviluppo del pensiero matematico nella scuola dell’infanzia. This thesis investigates an unplugged coding laboratory conducted in the final year of kindergarten, focusing on the use of the educational robot Cubetto to analyse the teacher’s role in supporting the construction of mathematical meanings. The study is grounded in a socio-constructivist perspective and adopts the Theory of Semiotic Mediation as its primary theoretical framework.
The research focuses on how children’s signs evolve during the laboratory activities, moving from action-bound and situated signs related to the direct use of the artefact to emerging mathematical signs connected to logical-spatial concepts such as sequence, direction, rotation, and unit of measure. Particular attention is paid to the teacher’s mediating actions and to the role of collective discussion in fostering the decontextualisation and generalisation of meanings.
The study follows a qualitative case-study approach. Data were collected through classroom observations, audio and video recordings, photographs, children’s artefacts, and transcripts of collective discussions. The analysis highlights the central role of the teacher as a semiotic mediator who intentionally designs learning situations, manages discussion, and supports the transformation of a playful activity into a meaningful mathematical learning experience.
The results show that the educational robot functions as a mathematical microworld with high semiotic potential, which becomes accessible to children only through conscious and intentional teaching mediation. The study suggests that unplugged coding activities, when theoretically grounded and carefully mediated, can offer valuable opportunities for early mathematical learning and for professional reflection in early childhood education.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [6903]

