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“Espacios de silencio”: la violenza machista e le sue forme invisibili nell’opera di Edurne Portela

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tesi35963902.pdf (1.255Mb)
Autore
Campodonico, Alice <1989>
Data
2025-12-18
Disponibile dal
2025-12-25
Abstract
Questa tesi analizza la rappresentazione della violenza machista invisibile in Formas de estar lejos (2019) di Edurne Portela, concentrandosi su forme di abuso non riconducibili alla fisicità, ma alla distanza emotiva, al controllo, alla freddezza e all’isolamento. Attraverso un approccio narratologico e tematico, situato nella narrativa spagnola contemporanea e nel contesto socioculturale postfranchista, si indaga come Portela renda visibile una violenza che non lascia segni sul corpo. Lo studio mostra come la scrittrice costruisca con precisione l’architettura silenziosa della violenza domestica: un sistema di omissioni, attese, silenzi e gesti minimi che, accumulandosi, erodono la libertà e l’identità della vittima. La narrazione attiva inoltre un processo di presa di coscienza che coinvolge sia la protagonista sia il lettore, guidato senza paternalismo né spettacolarizzazione a riconoscere dinamiche di abuso spesso normalizzate. La tesi nasce anche da una riflessione sul contesto italiano, dove si riscontra una scarsa consapevolezza sulla violenza psicologica e simbolica. In tal senso, il lavoro assume un intento esplicitamente divulgativo: nominare e rendere visibili queste violenze è il primo passo per comprenderle e prevenirle. Si evidenzia infine il ruolo della letteratura come strumento di trasformazione sociale, capace di modificare la sensibilità collettiva e di offrire uno spazio di rielaborazione simbolica e di riparazione per chi ha vissuto esperienze di abuso.
 
This thesis examines the representation of invisible gender-based violence in Edurne Portela’s Formas de estar lejos (2019), focusing on forms of abuse that are not expressed through physical harm but through emotional distance, control, coldness, and isolation. Using a narratological and thematic approach, framed within contemporary Spanish literature and the post-Franco sociocultural context, the research explores how Portela depicts violence that leaves no visible marks. The study demonstrates that the author exposes the silent architecture of domestic abuse: a system built from omissions, silences, calculated words, and minimal gestures that gradually undermine the victim’s freedom and identity. The novel also triggers a process of awareness involving both the protagonist and the reader, who learns to identify normalized and often overlooked dynamics of psychological abuse. The thesis stems partly from a reflection on the Italian context, where a lack of information and education contributes to insufficient awareness of psychological and symbolic violence. Thus, it adopts a clear aim of social sensitization: making these forms of violence visible is essential to understanding and preventing them. Finally, the research highlights literature’s role as a tool for social transformation and symbolic repair, capable of illuminating hidden experiences, strengthening critical consciousness, and offering a space of re-signification for those who have endured abuse.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [6794]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14372
Metadati
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