Recupero della biomassa spiaggiata di Velella velella (Linnaeus, 1758): pratiche sostenibili durante gli eventi di fioritura

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Author
Citelli, Giovanni <1996>
Date
2025-03-27Data available
2025-04-03Abstract
La V. velella sta andando incontro ad un numero sempre maggiore di bloom e spiaggiamenti a
causa principalmente dell’overfishing e del cambiamento climatico. Questo lavoro si propone
di capire per la prima volta se la biomassa spiaggiata di questo organismo possa essere integrata
nella produzione di composti utili, in ottica di un’economia circolare. È stata investigata la
presenza in questo organismo di composti utili come astaxantina, chitina e peptidi bioattivi
mediante differenti tecniche. Per l’astaxantina ed i peptidi è stata testata l’attività antiossidante.
Per questi ultimi è stata esaminata anche la capacità di wound healing. L’astaxantina è stata
estratta con solventi convenzionali, con olio di soia e con NaDES (Ch:La, 1:2). I peptidi sono
stati estratti dalla biomassa residua dopo l’estrazione dell’astaxantina con solvente NaDES,
utilizzando pepsina, tripsina ed una combinazione di entrambi. La chitina è stata isolata dalla
biomassa residua dopo l’estrazione dei peptidi, impiegando idrossido di sodio, NaDES e batteri.
I risultati mostrano che la resa di astaxantina non differiva significativamente tra l’estratto in
NaDES (556 ± 211 µg/g) e quello con solventi convenzionali, di cui la maggiore è stata ottenuta
dalla combinazione metanolo-acetone (1146 ± 331 µg/g). L’attività antiossidante, misurata con
il test DPPH, era più alta nell’estratto di astaxantina con solvente NaDES (63 ± 0,5 %). I peptidi
ottenuti dalla combinazione enzimatica hanno mostrato nel test di wound healing una differenza
significativa rispetto al controllo dopo 20 h dal trattamento. La resa percentuale di chitina era
simile in tutti i campioni, approssimativamente 20 % del peso secco. Dalla caratterizzazione
mediante ATR-FTIR, lo spettro della chitina è risultato molto simile a quello dell’α-chitina di
gambero, disponibile in commercio. I risultati ottenuti suggeriscono un possibile utilizzo della
biomassa spiaggiata di V. velella per la produzione dei composti analizzati. V. velella is experiencing an increasing number of blooms and beachings mainly due to
overfishing and climate change. This work aims to understand for the first time whether the
beached biomass of this organism can be integrated into the production of useful compounds,
with a view to a circular economy. The presence of useful compounds such as astaxanthin, chitin
and bioactive peptides in this organism was investigated using different techniques. For
astaxanthin and peptides, antioxidant activity was tested. For the latter, wound healing ability
was also examined. Astaxanthin was extracted with conventional solvents, soybean oil, and
NaDES (Ch:La, 1:2). Peptides were extracted from residual biomass after astaxanthin extraction
with NaDES solvent, using pepsin, trypsin and a combination of both. Chitin was isolated from
the residual biomass after peptide extraction, employing sodium hydroxide, NaDES and
bacteria. The results show that astaxanthin yield did not differ significantly between the extract
in NaDES (556 ± 211 µg/g) and that in conventional solvents, of which the highest was obtained
from the methanol-acetone combination (1146 ± 331 µg/g). Antioxidant activity, as measured
by the DPPH assay, was highest in the astaxanthin extract with NaDES solvent (63 ± 0,5 %).
Peptides obtained from the enzyme combination showed in the wound healing test a significant
difference from the control 20 h after treatment. The percentage yield of chitin was similar in
all samples, approximately 20 % of dry weight. By characterization using ATR-FTIR, the
spectrum of chitin was found to be very similar to that of commercially available shrimp α-
chitin. The results obtained suggest a possible use of the beached biomass of V. velella to
produce the analyzed compounds.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]