Valutazione degli effetti delle anomalie termiche sui primi stadi di sviluppo del riccio di mare Paracentrotus lividus (Lamarck, 1816)
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Author
Sini, Francesca <1998>
Date
2025-03-27Data available
2025-04-03Abstract
Il cambiamento climatico, causato principalmente dall’elevata emissione di CO2 a seguito di attività
antropiche, ha generato fenomeni come lo scioglimento dei ghiacciai, la perdita di biodiversità, danni
agli ecosistemi e sempre più intense e frequenti anomalie termiche. Tra gli ecosistemi più colpiti e
ricchi di biodiversità vi è il Mar Mediterraneo, in quanto bacino semi-chiuso. Lo scopo di questa tesi
ha previsto lo studio degli effetti delle anomalie termiche su una specie chiave del Mar Mediterraneo:
il riccio di mare Paracentrotus lividus. I primi stadi di sviluppo (gameti, zigoti e gastrule) sono stati
esposti a diverse temperature, simulando scenari di temperatura attuali e futuri (18°C, 21°C, 24°C).
Al termine di questa esposizione, sono stati valutati sia il successo della fecondazione che le anomalie
dello sviluppo larvale. Analisi ecotossicologiche e morfologiche non hanno evidenziato alcun impatto
sulla capacità di fecondazione, ma conseguenze significative sullo sviluppo. Nello specifico, elevate
temperature (24°C) hanno indotto anomalie scheletriche nelle larve, a prescindere dallo stadio
esposto; inoltre, sono stati riscontrati adattamenti morfologici che consistono in un allungamento del
corpo e una riduzione della lunghezza delle braccia postorali. Tra 18°C e 21°C, invece, non sono
emerse differenze significative, se non un aumento della distanza tra le braccia postorali e un corpo
più largo, suggerendo una parziale tolleranza di P. lividus a moderati aumenti di temperatura. Questo
studio contribuisce a chiarire gli effetti e i potenziali adattamenti dei primi stadi di sviluppo del riccio
di mare in un contesto di cambiamento climatico; documentare tali effetti è fondamentale per adottare
strategie di conservazione e mitigare le conseguenze del cambiamento climatico su questa specie
bentonica. Climate change, mainly caused by high CO2 emissions as a result of human activities, has led to
events such as melting ice, loss of biodiversity, ecosystem damages and increasingly intense and
frequent thermal anomalies. Among the most affected ecosystems is the biodiversity-rich
Mediterranean Sea, for it being a semi-enclosed basin. The aim of this thesis was to evaluate the
effects of thermal anomalies in a key species of the Mediterranean Sea: the sea urchin Paracentrotus
lividus. Early developmental stages (gametes, zygotes and gastrulae) were exposed to different
temperatures, simulating current and future temperature scenarios (18°C, 21°C, 24°C). Upon this
exposure, both fertilization success and larval developmental abnormalities were assessed.
Ecotoxicological and morphological analyses have shown no impact on fertilization success, yet
significant consequences on development. Specifically, high temperatures (24°C) induce skeletal
abnormalities in larvae, regardless of the exposed stage; moreover, morphological adaptations
consisting of an elongation of the larval body and a shortening of the postoral arms were found. On
the other hand, no significant differences emerged between 18°C and 21°C, other than an increase in
the postoral arms distance and in the body width, outlining a partial tolerance of P. lividus to moderate
increases in temperature. This study contributes to clarifying the effects and potential adaptations of
early developmental stages of the sea urchin in a context of climate change; documenting these effects
is crucial to adopt conservation strategies and mitigate the consequences of climate change on this
species.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]