Esplorare le barriere all’accesso ai servizi sanitari tra i migranti privi di documenti uno studio qualitativo fenomenologico
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Author
Puggioni, Davide <1987>
Date
2025-03-11Data available
2025-04-03Abstract
I migranti privi di documenti affrontano ostacoli burocratici, linguistici e culturali nell’accesso ai servizi sanitari, con un uso frammentato del sistema e una forte dipendenza dal pronto soccorso, privo di continuità nelle cure. Nonostante il diritto alle cure essenziali in Italia, barriere strutturali e sociali limitano l’accessibilità, aggravando disuguaglianze sanitarie e condizioni di vulnerabilità.
Lo studio, di tipo qualitativo fenomenologico, analizza i bisogni sociosanitari di questa popolazione, esplorando le principali difficoltà nell’accesso alle cure. Attraverso interviste semi-strutturate a migranti maggiorenni ospitati in comunità di accoglienza e centri educativi, è stato possibile raccogliere testimonianze dirette sulle loro esperienze. Il progetto, basato su un modello norvegese adattato al contesto locale, è stato introdotto con il supporto di referenti per instaurare fiducia. I partecipanti hanno firmato consensi tradotti in più lingue e compilato questionari sociodemografici. Inizialmente previsto, l’uso di focus group è stato escluso per evitare situazioni di disagio, permettendo invece risposte scritte. I dati raccolti sono stati analizzati con software specifici per la trascrizione e la categorizzazione.
I risultati confermano la presenza di barriere significative: difficoltà burocratiche, assenza di un medico di base, ostacoli linguistici e culturali. Molti migranti percepiscono il sistema sanitario come complesso ed escludente, ma riconoscono la qualità delle cure ricevute in situazioni d’emergenza. Nonostante queste difficoltà, dimostrano resilienza, utilizzando reti informali e strategie di adattamento per superare gli ostacoli.
Lo studio sottolinea l’importanza di un approccio più empatico e interculturale, accompagnato dalla semplificazione delle procedure burocratiche, per garantire un accesso più equo ai servizi sanitari e rafforzare la coesione sociale. Undocumented migrants face bureaucratic, linguistic, and cultural barriers in accessing healthcare, relying heavily on emergency services without continuity of care. Despite the right to essential care in Italy, structural and social obstacles limit accessibility, worsening health inequalities and vulnerability.
This qualitative phenomenological study examines the healthcare needs of this population, identifying key challenges. Through semi-structured interviews with adult migrants hosted in reception communities and educational centers, direct experiences were gathered. Based on a Norwegian model adapted to the local context, the project was introduced with the support of key figures to build trust. Participants signed translated consent forms and completed sociodemographic questionnaires. Initially planned focus groups were excluded to avoid discomfort, allowing written responses instead. Data were analyzed using transcription and categorization software.
Results confirm significant barriers: bureaucratic difficulties, lack of primary care, and linguistic and cultural obstacles. Many migrants perceive the healthcare system as complex and excluding, yet they acknowledge the quality of emergency treatments. Despite these challenges, they show resilience, relying on informal networks and adaptive strategies to overcome difficulties.
The study highlights the need for a more empathetic and intercultural approach, along with streamlined bureaucratic procedures, to ensure fair healthcare access and strengthen social cohesion.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]