Federico Barocci e la Madonna delle ciliegie: percorso stilistico e diagnostico nel confronto con l'attività del restauratore.
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Author
Bonsignore, Sara <2000>
Date
2025-03-21Data available
2025-04-03Abstract
L’elaborato analizza una tela raffigurante Il Riposo durante la fuga in Egitto, per verificare se sia una copia di bottega dell’opera omonima di Federico Barocci. Poiché appartiene a un privato, non è stato possibile reperire la documentazione allegata.
Il primo capitolo esamina la vita, le opere e lo stile di Barocci, confrontando la tela in esame con quella autografa per individuarne differenze e affinità.
Il secondo capitolo descrive le analisi non invasive condotte, tra cui acquisizioni fotografiche in luce visibile, fluorescenza UV, infrarosso e riflettografia IR con sensori InGaAs Osiris, oltre a misurazioni p-XRF ed elaborazioni in falsi colori da IR, UV riflesso e fluorescenza UV. I risultati hanno evidenziato una tavolozza coerente con il presunto periodo di realizzazione e mostrato come restauri successivi abbiano alterato l’opera, riducendone la leggibilità. Sono state individuate due fasi di intervento conservativo: una antica e mimetica, l’altra più recente e riconoscibile.
Le analisi IR hanno rivelato pentimenti non visibili a occhio nudo. La composizione cromatica risulta coerente con i materiali usati da Barocci, tra cui biacca, giallo di piombo e stagno, oltremare, cinabro e lacca. Inoltre, aspetti tecnici come la base violacea per gli incarnati e l’uso delle velature confermano l’influenza del maestro. The study examines a canvas depicting The Rest on the Flight into Egypt to determine whether it is a workshop copy of Federico Barocci’s original painting. Since the artwork belongs to a private owner, no related documentation was available.
The first chapter explores Barocci’s life, works, and stylistic features, comparing the examined painting with the autograph version to highlight differences and similarities.
The second chapter describes non-invasive analyses performed on the canvas, including visible light photography, UV fluorescence, infrared, and IR reflectography using InGaAs Osiris sensors, along with p-XRF measurements and false-color processing from IR, UV reflection, and UV fluorescence. The results confirm a palette consistent with the presumed execution period. They also reveal how later restorations altered the painting, reducing its readability. Two conservation phases were identified: an ancient, mimetic intervention and a more recent, distinguishable one.
IR analyses uncovered pentimenti invisible to the naked eye. The chromatic composition aligns with Barocci’s known materials, such as lead white, lead-tin yellow, ultramarine, cinnabar, and lake pigments. Additionally, certain technical aspects—like the violet underlayer for flesh tones and the use of glazes—further confirm the master's influence.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]