La cultura della formazione tra continuità e innovazione:un'analisi dalla prospettiva Europea alla realtà Ligure
View/ Open
Author
Rubino, Camilla <1997>
Date
2025-03-25Data available
2025-03-27Abstract
L'Unione Europea ha dichiarato il 2023 come "Anno europeo delle competenze" per sottolineare l'importanza dell'apprendimento continuo nello sviluppo economico e sociale. Questa iniziativa risponde ai rapidi progressi tecnologici che stanno trasformando il mercato del lavoro. Secondo il World Economic Forum (2020), entro il 2025 circa 85 milioni di posti di lavoro potrebbero essere soppiantati dall'automazione, mentre potrebbero emergere 97 milioni di nuovi posti, richiedendo processi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze.
La formazione è cruciale sia per i dipendenti che per le organizzazioni. Migliora la conoscenza del lavoro, aumenta l'allineamento con gli obiettivi aziendali, incrementa la soddisfazione lavorativa e riduce l'assenteismo e il turnover. Dal punto di vista organizzativo, investire nell'apprendimento continuo porta a una maggiore produttività, redditività e innovazione. Gli studi dimostrano inoltre una forte correlazione tra formazione, soddisfazione del cliente e performance finanziaria.
Per promuovere una cultura dell'apprendimento, le imprese devono integrare la formazione nei propri piani strategici. Programmi di formazione efficaci dovrebbero adottare metodologie moderne come academy aziendali, gamification e seamless learning. Gli strumenti della trasformazione digitale, tra cui piattaforme di apprendimento basate sull'intelligenza artificiale e tecnologie immersive, rendono la formazione più accessibile e personalizzata.
L'apprendimento continuo dovrebbe essere parte integrante della cultura aziendale e non un investimento occasionale. I responsabili politici e le imprese devono collaborare per creare un ambiente che favorisca lo sviluppo costante delle competenze. Promuovere l'apprendimento permanente è essenziale per la resilienza economica, la coesione sociale e il successo a lungo termine delle aziende in un mercato del lavoro in continua evoluzione. The European Union has declared 2023 as the "European Year of Skills" to emphasize the importance of lifelong learning in economic and social development. This initiative responds to rapid technological advancements that are transforming the labor market. According to the World Economic Forum (2020), by 2025, approximately 85 million jobs could be displaced by automation, while 97 million new jobs may emerge, requiring reskilling and upskilling.
Training is crucial for both employees and organizations. It enhances job knowledge, increases alignment with corporate objectives, boosts job satisfaction, and reduces absenteeism and turnover. From an organizational perspective, investing in continuous learning leads to higher productivity, profitability, and innovation. Studies also show a strong correlation between training, customer satisfaction, and financial performance.
To foster a culture of learning, businesses must integrate training into their strategic plans. Effective training programs should adopt modern methodologies such as corporate academies, gamification, and seamless learning. Digital transformation tools, including AI-based learning platforms and immersive technologies, make training more accessible and personalized.
Continuous learning should be an integral part of corporate culture rather than an occasional investment. Policymakers and businesses must collaborate to create an environment that supports ongoing skill development. Promoting lifelong learning is essential for economic resilience, social cohesion, and the long-term success of companies in an ever-evolving job market.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]