La libertà madre della virtù: costruzione di un'etica repubblicana

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Author
La Porta, Giulia <2001>
Date
2025-03-19Data available
2025-03-27Abstract
La presente tesi esplora la possibilità di costruire un’etica repubblicana fondata sulla concezione della libertà come assenza di dominio arbitrario, così che tale etica sia in grado, attraverso la creazione di un vocabolario politico repubblicano, di nutrire l’immaginazione politica dei cittadini e di mobilitare all’azione collettiva quando necessario. Il primo capitolo si è focalizzato sia sulla necessità di immaginazione morale e politica già espressa da Iris Murdoch sia sulla crisi della politica contemporanea evidenziata da Bauman, proponendo il linguaggio repubblicano (sulla scia di Ferrara) quale in grado di nutrire l’immaginazione politica. Il secondo capitolo esplora le diverse concezioni della libertà degli antichi (in particolare nel mondo greco, nel mondo romano e nel mondo ebraico) e dei contemporanei (sono stati presi in esame Constant e Berlin), giungendo fino alla rinascita contemporanea del repubblicanesimo. Il terzo capitolo approfondisce l’idea repubblicana di virtù, prendendo in esame sia il repubblicanesimo di ascendenza aristotelica sia quello di matrice machiavelliana, e delinea la prudenza ed il coraggio – variamente declinati a seconda dei diversi contesti – come le due principali virtù repubblicane. L’ultimo capitolo esplora il problema della corruzione di carattere morale e politico tentando di comprendere quali siano stati i metodi proposti nel corso della storia dalla tradizione repubblicana per far fronte ad essa: viene proposta un’ibridazione tra l’idea mazziniana di “associazione” e l’etica della cura, così da sviluppare un linguaggio che sia in grado di rispondere alle sfide odierne senza per questo perdere la centralità dell’idea di libertà quale assenza di dominio arbitrario. This thesis explores the possibility of constructing a republican ethic based on a conception of freedom as the absence of arbitrary domination, so that such an ethic, by creating a republican political vocabulary, can nurture citizens' political imaginations and, when necessary, mobilise them for collective action. The first chapter focused both on the need for moral and political imagination already expressed by Iris Murdoch and on the crisis of contemporary politics highlighted by Bauman, proposing republican language (in the wake of Ferrara) as capable of nourishing the political imagination. The second chapter explores the different conceptions of liberty of the ancients (particularly in the Greek, Roman and Jewish worlds) and contemporaries (Constant and Berlin are examined), leading up to the contemporary revival of republicanism. The third chapter explores the republican idea of virtue, examining both Aristotelian and Machiavellian republicanism, and identifies prudence and courage - which vary according to context - as the two main republican virtues. The last chapter examines the problem of moral and political corruption by trying to understand the methods proposed by the republican tradition throughout history to deal with it: a hybridisation between Mazzini's idea of 'association' and the ethics of care is proposed in order to develop a language capable of responding to today's challenges, without losing the centrality of the idea of freedom as the absence of arbitrary domination.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]