Le immagini e il cervello: empatia estetica, neuroni specchio ed effetto nostalgia.
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Author
Verardi, Alessia <1993>
Date
2025-03-25Data available
2025-03-27Abstract
Come è possibile per l’osservatore instaurare una reale ed intensa relazione intersoggettiva con un soggetto, l’immagine, che possiede una qualità vitale e materica intangibile e che abita una porzione di realtà totalmente altra rispetto alla propria? E soprattutto, come e in quali modalità è possibile che l’immagine, date queste sue caratteristiche, riesca ad esercitare una tale autentica e profonda azione di coinvolgimento somatopsichico sul proprio fruitore?
L’obiettivo della presente tesi vuole essere proprio quello di cercare di rispondere a queste annose domande spiegando l’origine, la meccanica e la possibilità dell’esistenza, nonché le conseguenze in termini di risposta somatopsichica, di questo complesso, peculiare e pervasivo rapporto intersoggettivo che si consuma tra l’uomo e l’immagine oggetto del proprio sguardo che prende il nome di esperienza di empatia estetica.
Si analizzerà, incrociando le conoscenze offerte dalla cultura visuale sullo statuto dell’immagine con quelle più recenti derivanti dalle neuroscienze cognitive sulle dinamiche che regolano i rapporti di natura estetica dell’essere umano, come e perché le immagini – tutti i tipi di immagine, siano esse fisse o in movimento e senza limitarsi a quelle artistiche – siano capaci di attivare nel soggetto che le fruisce una vasta gamma di risposte somatopsichiche automatiche – ossia precedenti l’intenzionalità del soggetto perché inscritte nei suoi meccanismi neurobiologici - ed intense a tal punto da produrne delle ripercussioni tangibili su corpo, sfera affettiva e cognitiva. How is it possible for the observer to establish a real and intense intersubjective relationship with a subject, the image, which possesses an intangible vital and material quality and which lives a portion of reality totally different from his own? And above all, how and in what ways is it possible that the image, given these characteristics, is able to exert such an authentic and profound action of somatopsychic involvement on its user?
The purpose of this thesis is precisely to try to answer these age-old questions by explaining the origin, mechanics and possibility of existence, as well as the consequences in terms of somatopsychic response, of this complex, peculiar and pervasive intersubjective relationship that takes place between man and the image that is the object of his gaze, which takes the name of experience of aesthetic empathy.
By crossing the knowledge offered by visual culture on the status of the image with the most recent ones deriving from cognitive neuroscience on the dynamics that regulate the aesthetic relationships of the human being, we will analyze how and why images – all types of images, whether still or moving and without being limited to artistic ones –
are capable of activating in the subject who uses them a vast range of automatic somatopsychic responses – that is, preceding the intentionality of the subject because they are inscribed in his neurobiological mechanisms – and intense to the point of producing tangible repercussions on the body, affective and cognitive spheres.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]