Dialogo interculturale e interreligioso nel pensiero di François Jullien
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Author
Renzini, Maddalena <1983>
Date
2025-03-19Data available
2025-03-27Abstract
La riflessione filosofica di F.Jullien si interroga sulla possibilità di una nuova comunicazione interculturale, in quanto critica il concetto di differenza e identità, perchè favoriscono gli identitarismi culturali che degenerando potrebbero far scatenare odio e conflitti.Il filosofo Jullien propone il concetto di scarto, capace di aprire spazi di riflessione. Propone anche di sostituire il concetto di identità con quello di risorsa, intesa come ricchezza culturale, patrimonio di tutti e di chi la vuole utilizzare.
Anche il cristianesimo è una risorsa, capace di dare nuovo senso all'esistenza, ma vanno evitati i dogmi, i riferimenti all'aldilà e alla resurrezione. Interpreta in modo originale il Vangelo di Giovanni,in quanto mette al centro l'EVENTO che ha cambiato il corso della storia. Evitando la via della fede, Jullien, ateo, invita credenti e non a prendere in considerazione le risorse del cristianesimo.
Rivede il concetto di universale che l'occidente ha imposto a popoli e culture diverse dalla nostra per obbligare i popoli colonizzati ad uniformarsi alle nostre categorie di pensiero. Il pensiero di Jullien non si limita a teorizzare una nuova comunicazione interculturale e di conseguenza anche interreligiosa, ma si intressa anche al rapporto con l'ALTERITA'. Evidenzia l'importanza etica dell'incontro on l'Altro ed esplora le risorse dell'intimità per arrivare a delineare un nuovo modo di esistere e una nuova etica,che non deve essere ancorata a dogmi e al conformismo. La nuova etica promuove il soggetto che deve diventare capace di incontrare l'Altro, riconoscerlo senza assimilarlo per evitare di sprofondare nel narcisismo. Le riflessioni fatte in riferimento al soggetto devono anche riguardare le culture che non devono chiudersi nell'identitarismo e narcisismo, ma devono incontrare le diverse culture. Jullien's philosophical reflection questions the possibility of a new intercultural communication, as he criticizes the concept of difference and identity, because they favor cultural identities, which, degenerating, could unleash hatred and conflicts. The philosopher Jullien proposes the concept of waste, capable of opening spaces for reflection. He also proposes to replace the concept of identity with that of resource, understood as cultural wealth, heritage of all and of those who want to use it. Christianity is also a resource, capable of giving a new meaning to existence, but dogmas, references to the afterlife and resurrection must be avoided. He interprets the Gospel of John in an original way, as he puts the EVENT that changed the course of history at the center. Avoiding the path of faith, Jullien, an atheist, invites believers and non-believers to consider the resources of Christianity. He revises the concept of universal, which the West has imposed on peoples and cultures different from ours to force colonized peoples to conform to our categories of thought. The philosopher Jullien does not limit himself to theorizing a new intercultural and consequently also interreligious communication, but is also interested in the relationship with OTHERNESS. He highlights the ethical importance of the encounter with the Other, explores the resources of intimacy to arrive at outlining a new way of existing and a new ethic not anchored to dogmas and conformism. The new ethic promotes the subject, who, meeting the Other, recognizes him without assimilating him, thus avoiding sinking into narcissism. The reflections made by Jullien in reference to the subject must also concern the cultures that must not close themselves in identity and narcissism, but must meet the different cultures.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]