LA TRADUZIONE INTERSEMIOTICA VERSO L'ITALIANO E LA LIS: UNO STUDIO SPERIMENTALE
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Author
Chiapparino, Gaetano <1999>
Date
2025-03-18Data available
2025-03-27Abstract
L’obiettivo di questa ricerca è esplorare le differenze e somiglianze tra persone sorde e udenti nei modi di descrivere le immagini, focalizzandosi sulle modalità espressive della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della lingua italiana. La ricerca prende spunto da un corso di introduzione alla LIS, in cui i partecipanti erano invitati a descrivere vari soggetti (persone, animali o oggetti), seguendo un prototipo di schema descrittivo usato dalle persone sorde. In particolare, è stato osservato come le persone sorde tendano a partire dalla descrizione degli occhi quando parlano di animali o persone, mentre per le persone udenti non è chiaro se esista un simile schema descrittivo o meno. Per rispondere a tale domanda, è stato chiesto a partecipanti sordi e udenti di realizzare una traduzione intersemiotica partendo da un input visivo, che è stato elaborato attraverso un linguaggio interno e poi trasformato in una descrizione verbale, in italiano o in LIS. I dati sono stati raccolti tramite registrazioni vocali per le persone udenti e video per quelle sorde. La ricerca ha anche un forte legame personale, poiché l’autore ha avuto una connessione diretta con la comunità Sorda attraverso i nonni materni, parlanti nativi di LIS. Il lavoro è articolato in cinque capitoli: il primo esplora la storia e la cultura della comunità Sorda e la diffusione della LIS in Italia; il secondo approfondisce gli aspetti linguistici della LIS; il terzo analizza la traduzione intersemiotica, integrando le teorie di Jakobson e Vygotskij; il quarto descrive la metodologia della ricerca, includendo il processo di raccolta dei dati; e il quinto presenta i risultati, esaminando le descrizioni e mettendo in luce le somiglianze e differenze tra i partecipanti. This work aims to identify differences and similarities between deaf and hearing people when describing images, with a focus on the mode of expression of the Italian Sign Language (LIS) and Italian language. The research takes its cue from a LIS introduction course in which students were asked to describe different subjects (people, animals, or objects) according to a pattern used by deaf people. Normally, when describing an animal or a person, deaf people tend to identify the eyes first; whereas it is not clear whether hearing people follow a defined pattern. To answer this question, hearing and deaf participants were asked to realize an intersemiotic translation starting from a visual input which was processed through internal language and then converted into oral text in Italian or LIS. The data were collected through video and vocal recording, respectively for deaf and hearing people. This work brings together my studies and personal experience, since my maternal grandparents belong to the deaf community. This study is divided into five chapters: the first explores the history and culture of the deaf community and the spread of LIS in Italy; the second delves into the linguistic aspects of LIS; the third analyses intersemiotic translation, integrating Jakobson's and Vygotsky's theories; the fourth describes the research methodology, including the data collection process; and the fifth presents the results, examining the descriptions and highlighting the similarities and differences between the participants.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]