Attività e sicurezza dei trattamenti di prima linea nel melanoma metastatico: una network metanalisi
View/ Open
Author
Fraguglia, Matteo <1992>
Date
2025-03-11Data available
2025-03-20Abstract
Per affrontare la complessità delle scelte terapeutiche di prima linea, abbiamo condotto una revisione sistematica e una meta-analisi di rete per confrontare l'attività e la sicurezza di ipilimumab/nivolumab con relatlimab/nivolumab e tutte le altre opzioni terapeutiche di prima linea disponibili nel melanoma metastatico. Lo scopo del nostro studio è stato quello di confrontare indirettamente le combinazioni di ICI ipilimumab/nivolumab e relatlimab/nivolumab, ed entrambe queste combinazioni con tutte le possibili opzioni di trattamento di prima linea per il melanoma avanzato (indipendentemente dallo stato di BRAF) in termini di attività e sicurezza. Gli endpoint co-primari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tasso di risposta globale (ORR) e il tasso di eventi avversi correlati al trattamento (TRAEs) di grado ≥3. Sono stati inclusi 9070 pazienti trattati in 18 studi clinici di prima linea sul melanoma metastatico. Non è stata osservata alcuna differenza in termini di PFS e ORR tra ipilimumab/nivolumab e relatlimab/nivolumab. La tripletta di inibitori PD(L)1/BRAF/MEK è risultata superiore a ipilimumab/nivolumab in termini di PFS e ORR. Ipilimumab/nivolumab ha mostrato la più alta probabilità di TRAE di grado ≥3. Rispetto al trattamento di riferimento ipilimumab/nivolumab, la monoterapia con inibitori di PD-1 ha presentato il miglior profilo di sicurezza e relatlimab/nivolumab ha mostrato una tendenza a un minor rischio di TRAE di grado ≥3. Conclusioni: Rispetto alla combinazione ipilimumab/nivolumab, relatlimab/nivolumab ha mostrato una PFS e un ORR simili, mentre la tripletta di inibitori PD-(L)1/BRAF/MEK ha mostrato gli esiti più favorevoli in termini di PFS e ORR. La combinazione ipilimumab/nivolumab è stata il trattamento meno favorevole in termini di sicurezza, mentre la monoterapia con inibitori PD-1 ha mostrato il profilo di sicurezza più favorevole. To address the complexity of first-line treatment choices, we conducted a systematic review and network meta-analysis comparing the activity and safety of ipilimumab/nivolumab with relatlimab/nivolumab and all the other available first-line treatment options in metastatic melanoma. The aim of our study was to indirectly compare the ICIs combinations ipilimumab/nivolumab and relatlimab/nivolumab, and both these combinations with all possible first-line treatment options for advanced melanoma (irrespective of BRAF status) in terms of activity and safety. The co-primary endpoints were progression-free survival (PFS), overall response rate (ORR), and grade ≥3 treatment-related adverse events (TRAEs) rate. A total of 9070 patients treated in 18 first-line clinical trials of metastatic melanoma were included.No difference in PFS nor ORR between ipilimumab/nivolumab and relatlimab/nivolumab was observed. The PD(L)1/BRAF/MEK inhibitors triplet was superior to ipilimumab/nivolumab in terms of PFS and ORR. Ipilimumab/nivolumab showed the highest probability of grade ≥3 TRAEs. Compared to the reference treatment ipilimumab/nivolumab, the PD-1 inhibitor monotherapy had the best safety profile, and relatlimab/nivolumab showed a trend to a lower risk of grade ≥3 TRAEs. Conclusions: Compared to the ipilimumab/nivolumab combination, relatlimab/nivolumab showed similar PFS and ORR, while the PD-(L)1/BRAF/MEK inhibitors triplets showed the most favourable outcomes in terms of PFS and ORR. The ipilimumab/nivolumab combination was the least favourable treatment in terms of safety, while the PD-1 inhibitor monotherapy showed the most favourable safety profile
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5507]