Il valore del gioco nello sviluppo psicomotorio del bambino
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Author
Calandria, Beatrice <2001>
Date
2025-02-21Data available
2025-02-27Abstract
All’interno della giornata di un bambino il gioco è sempre presente, specialmente il gioco di movimento. Tuttavia, spesso non si dà la dovuta importanza a quest’attività nonostante sia fondamentale per lo sviluppo fisico e cognitivo del bambino. Essendo un’attività piuttosto complessa, si trovano diverse classificazioni in letteratura basate sulle diverse caratteristiche che ogni gioco può avere. A livello organizzativo, ad esempio, le due tipologie principali sono il gioco libero e quello strutturato.
Questa tesi si propone di indagare se ci sia una correlazione tra le tipologie di gioco proposte e lo sviluppo del bambino. Tuttavia, essendo la classificazione dei giochi più al fine didattico che pratico, non è possibile isolare completamente la proposta di gioco.
Inoltre, ogni tipologia di gioco ha propri benefici e limiti. Dunque, proprio come si fa negli allenamenti, sarebbe corretto che sia l’educatore a valutare per ogni sessione la miglior tipologia di gioco. Infatti non esiste una risposta assoluta se si cerca il tipo di gioco migliore; al contrario il bambino deve sperimentare e avere la possibilità di provare quante più nuove esperienze possibile.
Pertanto, risulta essenziale che gli educatori adottino un approccio flessibile nella scelta dei giochi, promuovendo così un ambiente ricco di stimoli che favorisca lo sviluppo del bambino in modo completo e armonioso. Within a child's daily routine, play is always present, especially physical play. However, this activity is often undervalued despite being fundamental for the child's physical and cognitive development. Since it is a rather complex activity, various classifications can be found in the literature based on the different characteristics each play can have. On an organizational level, for example, the two main types are free play and structured play.
This thesis aims to investigate whether there is a correlation between the types of play proposed and the child's development. However, since the classification of play is more educational than practical, it is not possible to completely isolate the play proposal. Moreover, each type of play has its own benefits and limits. Therefore, just like in training sessions, it would be appropriate for the educator to choose the best type of play for each session. To sum up, there is no absolute answer when looking for the best type of play: the child should have the opportunity to try as many new experiences as possible.
In conclusion, educators and trainers must have a flexible approach in the choice of play, so that children are granted an eviroment rich in stimuli which promotes a complete and harmonious development.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [2853]