L’utilizzo dell’arbitrato quale strumento di risoluzione delle controversie in ambito ESG
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Author
Agnelli, Elena Rachele <2000>
Date
2025-02-13Data available
2025-02-27Abstract
La crescente rilevanza dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nell’economia globale sta ridefinendo le dinamiche delle imprese e dei mercati. In questo contesto, l’arbitrato si configura come uno strumento privilegiato per la risoluzione delle controversie legate alla sostenibilità, grazie alla sua flessibilità, riservatezza e capacità di adattarsi a problematiche complesse e transnazionali. Il presente elaborato intende analizzare il ruolo dell’arbitrato nelle dispute ESG, partendo dall’evoluzione del concetto di sostenibilità e delle normative internazionali ed europee in materia, per poi approfondire i vantaggi, i limiti e le sfide specifiche di questa forma di risoluzione alternativa delle controversie. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina analisi di regole giuridiche, casi pratici e giurisprudenza, si indagano i meccanismi di applicazione delle regole arbitrali e il loro impatto in ambiti critici come il commercio internazionale e i diritti umani. Tra i casi analizzati, Urbaser v. Argentina esplora la relazione tra investimenti e obblighi in materia di diritti umani, Urgenda Foundation v. State of the Netherlands affronta la responsabilità statale nella lotta al cambiamento climatico, mentre ClientEarth v. Shell Plc esamina il ruolo delle governance aziendali nella gestione dei rischi climatici. In questo contesto, il Bangladesh Accord viene esaminato come esempio di accordo vincolante che supera le criticità delle cosiddette soft laws, garantendo un’applicazione concreta e vincolante dei principi ESG. La tesi mira a identificare punti di forza e criticità, suggerendo potenziali miglioramenti per rendere l’arbitrato uno strumento sempre più equo ed efficace nell’affrontare le sfide emergenti in ambito ESG. The growing relevance of ESG (Environmental, Social, Governance) criteria in the global economy is redefining the dynamics of businesses and markets. In this context, arbitration is configured as a privileged instrument for the resolution of disputes related to sustainability, thanks to its flexibility, confidentiality and ability to adapt to complex and transnational issues. This paper intends to analyze the role of arbitration in ESG disputes, starting from the evolution of the concept of sustainability and of international and European regulations on the subject, and then to delve into the advantages, limitations and specific challenges of this form of alternative dispute resolution. Through an interdisciplinary approach that combines analysis of legal rules, practical cases and case law, this thesis investigates the mechanisms of application of arbitration rules and their impact in critical areas such as international trade and human rights. Among the cases analyzed, Urbaser v. Argentina explores the relationship between investments and human rights obligations, Urgenda Foundation v. State of the Netherlands addresses state responsibility in the fight against climate change, while ClientEarth v. Shell Plc examines the role of corporate governance in managing climate risks. In this context, the Bangladesh Accord is examined as an example of a binding agreement that overcomes the critical issues of the so-called soft laws, ensuring a concrete and binding application of ESG principles. The thesis aims to identify strengths and weaknesses, suggesting potential improvements to make arbitration an increasingly fair and effective tool in addressing emerging ESG challenges.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [5638]