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dc.contributor.advisorFerraro, Alessandro <1990>
dc.contributor.advisorValenti, Paola <1967>
dc.contributor.authorSagdic, Yasemin <1997>
dc.date.accessioned2024-07-18T14:36:53Z
dc.date.available2024-07-18T14:36:53Z
dc.date.issued2024-07-16
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/8888
dc.description.abstractLa svolta per l'arte digitale e la New Media Art si verificò negli anni Sessanta, in concomitanza al movimento della Pop Art. Influenzata dal postmodernismo, unisce vari stili culturali e artistici sostenendo e nutrendosi di gran parte dei cambiamenti e delle trasformazioni socio-culturali introdotte dalla tecnologia. L’arte dei nuovi media, arrivata in Turchia solo dopo gli anni Settanta, ha avuto difficoltà a trovare il proprio posto all'interno dei momenti espositivi promossi dalle istituzioni e tra le forme storico-artistiche tradizionali. Si osserva che questa forma d'arte, di cui spesso si sa molto poco, viene trattata con diffidenza e tenuta a debita distanza, tanto che le Biennali Internazionali di Istanbul, tra le sedi nazionali più importanti che hanno concorso a plasmare l’arte degli anni Novanta, hanno perso interesse nei confronti delle opere dei nuovi media, concedendo ad esse poco spazio all’interno dei progetti espositivi e curatoriali. Le possibili spiegazioni a questo problema hanno costituito il fil rouge delle interviste da me condotte ad alcuni dei principali New Media Artists turchi come Genco Gülan, Bager Akbay, Ecem Dilan Köse e Refik Anadol. Affermando dagli artisti che le Biennali di Istanbul hanno un atteggiamento di rimarcata distanza nei confronti dell’arte dei nuovi media e l’attenzione è sempre più rivolta alla notorietà del curatore, trovono la Biennale di Istanbul un ambiente chiuso. Gli artisti si sono organizzati tra loro e hanno creato l’opportunità di mostrare le loro opere su diverse piattaforme. Si è sviluppato un rifiuto diffuso nei confronti dei sistemi di gestione delle biennali, in cui gli artisti si sono sentiti relegati in secondo piano rispetto all’attività curatoriale. Da qui, la scelta di percorrere la propria strada in modo autonomo e indipendente degli artisti turchi di New Media Art abbiano unito le forze, hanno portato avanti progetti che coinvolgono nuove piattaforme, network di lavoro e collaborazioni.it_IT
dc.description.abstractThe turning point for digital art and New Media Art occurred in the 1960s, coinciding with the Pop Art movement. Influenced by postmodernism, it unites various cultural and artistic styles, supporting and nourishing itself on much of the socio-cultural changes and transformations introduced by technology. New media art, which arrived in Turkey only after the 1970s, has had difficulty finding its place within the exhibitions promoted by institutions and among traditional historical-artistic forms. It is observed that this art form, about which very little is often known, is treated with distrust and kept at a safe distance, so much so that the Istanbul International Biennials, among the most important national venues that have contributed to shaping the art of nineties, have lost interest in the works of new media, giving them little space within exhibition and curatorial projects. The possible explanations for this problem formed the common thread of the interviews I conducted with some of the main Turkish New Media Artists such as Genco Gülan, Bager Akbay, Ecem Dilan Köse and Refik Anadol. Stating by the artists that the Istanbul Biennials have a marked distance attitude towards new media art and the attention is increasingly directed towards the notoriety of the curator, they find the Istanbul Biennial a closed environment. The artists organized among themselves and created the opportunity to showcase their works on different platforms. A widespread rejection has developed towards the management systems of biennials, in which artists have felt relegated to the background compared to the curatorial activity. From here, the choice to follow their own path autonomously and independently of Turkish New Media Art artists have joined forces and carried out projects involving new platforms, work networks and collaborations.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.titleSviluppi dell'arte digitale e della new media art nella cornice espositiva della biennale di Istanbulit_IT
dc.title.alternativeDevelopments in digital and new media art in the exhibition framework of the Istanbul Biennialen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurL-ART/03 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2023/2024
dc.description.corsolaurea8467 - STORIA DELL'ARTE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO
dc.description.area4 - LETTERE E FILOSOFIA
dc.description.department100017 - DIPARTIMENTO DI ITALIANISTICA, ROMANISTICA, ANTICHISTICA, ARTI E SPETTACOLO


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