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dc.contributor.advisorDurando, Paolo <1973>
dc.contributor.authorLisnic, Tatiana <1991>
dc.date.accessioned2021-10-14T14:03:47Z
dc.date.available2021-10-14T14:03:47Z
dc.date.issued2021-10-12
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/3924
dc.description.abstractIntroduzione: Nelle fasi iniziali della pandemia di COVID-19 le evidenze relative al termine del periodo di infettività, dopo il quale potere dismettere l’isolamento e permettere il ritorno al lavoro dei contagiati, erano limitate. Pertanto, seguendo il principio di precauzione, la negativizzazione di rilevazione di RNA virale tramite RT-PCR è stata adottata come criterio per il rientro al lavoro. Tuttavia, la sola presenza di RNA virale, o shedding virale, non sempre rappresenta un appropriato indicatore di contagiosità. Obiettivi: Fornire una sintesi aggiornata delle evidenze presenti in letteratura, al fine di definire il termine effettivo di contagiosità in soggetti in età lavorativa, in relazione allo stato di salute e al decorso dell’infezione da SARS-CoV-2. Metodi: È stata effettuata una revisione sistematica delle principali banche dati della letteratura scientifica. Sono stati inclusi studi con ogni tipo di disegno, in lingua italiana e inglese, pubblicati entro il 10/09/2021. Risultati e conclusioni: Sono stati inclusi nell’analisi 32 articoli. Su una popolazione aggregata di 1055 soggetti immunocompetenti con infezione di grado lieve-moderato, il termine ultimo di shedding variava tra gli studi da 15 a 102 giorni con media di durata di 21 giorni, laddove il termine ultimo di infettività variava da 7 a 18 giorni con media di durata di 4 giorni dall’esordio dei sintomi. Valutando i soggetti con stato di immunocompromissione e/o malattia COVID-19 di grado severo (N=647) l’RNA virale è stato rilevato fino a un massimo di 189 giorni, e l’infettività fino a 143 giorni. Sulla base di questi dati, per le finalità di rientro al lavoro dopo COVID-19, risulta opportuno distinguere diverse strategie da adottare sulla base delle condizioni di salute e del decorso della malattia del singolo lavoratore.it_IT
dc.description.abstractIntroduction: In the early phases of the COVID-19 pandemic, evidence regarding the end of the infectivity period, after which isolation can be removed and the infected subject can return to work, was limited. Therefore, in accordance to the precautionary principle, a negative result of viral RNA by RT-PCR was adopted as a sole criterion for return to work. However, the presence of viral RNA, or viral shedding, does not always represent an appropriate indicator of contagiousness. Objectives: To provide an updated synthesis of the evidence in the literature in order to define the effective end of the period of contagiousness in working-age subjects, in relation to immune status and course of SARS-CoV-2 infection. Methods: A systematic review of the main databases in the scientific literature was performed. Studies with any type of design were included, in Italian and English language, published before 10/09/2021. Results and conclusions: Thirty-two articles were included in the analysis. In an aggregate population of 1055 immunocompetent subjects with mild-to-moderate infection, maximum shedding time ranged between studies from 15 to 102 days with a mean duration of 21 days, whereas the end of infectivity ranged from 7 to 18 days with a mean duration of 4 days from symptom onset. Assessing subjects with immunocompromised status and/or severe COVID-19 disease (N=647) viral RNA was detected up to a maximum of 189 days, and infectivity up to 143 days. Based on these data, for the purposes of return to work after COVID-19, it seems appropriate to distinguish different strategies to be adopted based on the health conditions and the course of the disease of the individual worker.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleRischio infettivo di COVID-19 e ritorno al lavoro: una rapid review della letteratura e implicazioni per la Medicina del Lavoroit_IT
dc.title.alternativeInfectious risk of COVID-19 and Return to Work: a rapid review of the literature and implications for Occupational Medicineen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2020/2021
dc.description.corsolaurea8745 - MEDICINA E CHIRURGIA
dc.description.area6 - MEDICINA E CHIRURGIA
dc.description.department100007 - DIPARTIMENTO DI MEDICINA INTERNA E SPECIALITÀ MEDICHE


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