Mostra i principali dati dell'item
Analisi antropologica dei traumi scheletrici in due differenti disastri il caso del Vajont e l'incidente aereo di San Donato Milanese
| dc.contributor.advisor | Vanin, Stefano <1971> | |
| dc.contributor.advisor | Caccia, Giulia <1986> | |
| dc.contributor.advisor | Ghiotto, Fabio Giuseppe <1965> | |
| dc.contributor.author | Baroni, Nicole <2001> | |
| dc.contributor.other | Cristina Cattaneo | |
| dc.date.accessioned | 2026-10-22T14:39:49Z | |
| dc.date.available | 2026-10-22T14:39:49Z | |
| dc.date.issued | 2026-10-16 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/17482 | |
| dc.description.abstract | Nell’ambito dell’antropologia forense, lo studio della lesività scheletrica rappresenta uno strumento importante per la ricostruzione della dinamica traumatica, soprattutto nei contesti caratterizzati da eventi ad alta energia, nei quali possono agire simultaneamente più forze e meccanismi lesivi. Il presente studio ha analizzato e confrontato due campioni di resti umani provenienti da differenti disastri di massa: l’incidente aereo di San Donato Milanese avvenuto il 3 ottobre 2021 e il disastro del Vajont del 9 ottobre 1963. Sono stati esaminati 222 frammenti ossei provenienti dall’incidente aereo e i resti scheletrici di tre individui adulti appartenenti alle vittime del Vajont. Le caratteristiche osservate sono state successivamente confrontate con i pattern descritti in letteratura per i traumi contusivi, gli eventi ad alta energia e inclusi, a fini comparativi, alcuni meccanismi della lesività da esplosione. Nel campione di San Donato Milanese è stata osservata un’elevata frammentazione dei resti, associata, in alcuni reperti, alla presenza di materiale esogeno e ad alterazioni cromatiche riconducibili all’esposizione al calore e all’incendio post-impatto. Nel campione del Vajont, invece, le lesioni devono essere interpretate alla luce della complessa dinamica dell’evento, caratterizzata dallo spostamento d’aria, dall’azione della massa d’acqua e dalla mobilizzazione di detriti e materiale roccioso. Il confronto tra i due campioni ha evidenziato alcune caratteristiche morfologiche ricorrenti e sono emerse anche differenze tra i due campioni, in particolare per quanto riguarda il grado di frammentazione e le dimensioni medie dei reperti, inferiori nel campione di San Donato Milanese. Nel complesso, i risultati evidenziano che nessuna singola caratteristica lesiva può essere considerata diagnostica di uno specifico meccanismo traumatico. L’analisi sistematica dei pattern traumatici può pertanto rappresentare uno strumento utile di supporto all’interpretazione | it_IT |
| dc.description.abstract | In the field of forensic anthropology, the study of skeletal trauma represents an important tool for reconstructing trauma dynamics, especially in contexts characterized by high-energy events, where multiple forces and injury mechanisms may act simultaneously. This study analyzed and compared two samples of human remains from different mass disasters: the San Donato Milanese plane crash that occurred on October 3, 2021, and the Vajont disaster on October 9, 1963. A total of 222 bone fragments from the plane crash and the skeletal remains of three adult individuals belonging to the Vajont victims were examined. The observed characteristics were subsequently compared with the patterns described in the literature for blunt force trauma, high-energy events, and, for comparative purposes, certain mechanisms of blast injuries. In the San Donato Milanese sample, a high degree of fragmentation of the remains was observed, associated in some specimens with the presence of exogenous material and chromatic alterations attributable to exposure to heat and post-impact fire. In the Vajont sample, however, the lesions must be interpreted in light of the complex dynamics of the event, characterized by air blast, the action of the water mass, and the mobilization of debris and rock material. The comparison between the two samples highlighted some recurring morphological characteristics, and differences between the two samples also emerged, particularly regarding the degree of fragmentation and the average size of the specimens, which were smaller in the San Donato Milanese sample. Overall, the results indicate that no single injury characteristic can be considered diagnostic of a specific traumatic mechanism. Consequently, the systematic analysis of trauma patterns can represent a useful tool to support interpretation. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/openAccess | |
| dc.title | Analisi antropologica dei traumi scheletrici in due differenti disastri il caso del Vajont e l'incidente aereo di San Donato Milanese | it_IT |
| dc.title.alternative | Anthropological analysis of skeletal trauma in two different disasters: The Vajont disaster and the San Donato Milanese plane crash | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | BIO/08 - ANTROPOLOGIA | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 11158 - BIOLOGIA APPLICATA E SPERIMENTALE | |
| dc.description.area | 7 - SCIENZE MAT.FIS.NAT. | |
| dc.description.department | 100022 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA, DELL'AMBIENTE E DELLA VITA |
Files in questo item
Questo item appare nelle seguenti collezioni
-
Laurea Magistrale [8404]


