Attività fisica adattata nella malattia del Parkinson: strategie di allenamento, prevenzione, benefici e mantenimento della funzionalità motoria e della qualità della vita.
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Author
Gallione, Elena <2003>
Date
2026-10-16Data available
2026-10-22Abstract
La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa progressiva caratterizzata da sintomi motori e non motori che possono compromettere autonomia e qualità della vita. Questa tesi analizza il ruolo dell’Attività Fisica Adattata (AFA) nel mantenimento delle capacità motorie e funzionali e nel contrasto alla sedentarietà e al decondizionamento.
Il lavoro si basa su una revisione narrativa della letteratura scientifica, condotta principalmente attraverso PubMed e Google Scholar e integrata con linee guida e documenti professionali. Sono esaminati gli effetti dell’esercizio su mobilità, forza, equilibrio, cammino e qualità della vita, approfondendo anche il rapporto con la neuroplasticità e le esigenze delle persone con Parkinson a esordio giovanile.
Le evidenze analizzate indicano che programmi strutturati possono migliorare o mantenere diverse capacità funzionali, sebbene i benefici varino in relazione alle caratteristiche dei partecipanti e degli interventi. I possibili meccanismi neuroplastici non consentono, allo stato attuale, di affermare con certezza un effetto sulla progressione della malattia.
Su queste basi viene elaborata una proposta pratica multicomponente, che integra esercizio aerobico, forza, equilibrio, coordinazione e mobilità, con eventuale inserimento di danza e dual task. Il programma prevede una valutazione iniziale mediante test funzionali, una progressione graduale del carico e rivalutazioni periodiche. Gli adattamenti considerano stadio della malattia, capacità individuali, fluttuazioni motorie, rischio di caduta e obiettivi personali, privilegiando sicurezza e continuità.
L’AFA può quindi integrare la terapia farmacologica e la riabilitazione in un percorso multidisciplinare, contribuendo a sostenere autonomia, partecipazione e benessere. La proposta non è stata sperimentata direttamente e richiede un’applicazione personalizzata e supervisionata. Parkinson’s disease is a progressive neurodegenerative disorder characterised by motor and non-motor symptoms that can impair independence and quality of life. This thesis examines the role of Adapted Physical Activity (APA) in maintaining motor and functional abilities and counteracting physical inactivity and deconditioning.
The work is based on a narrative review of scientific literature, conducted mainly through PubMed and Google Scholar and supplemented by guidelines and professional documents. It examines the effects of exercise on mobility, strength, balance, gait and quality of life, alongside its relationship with neuroplasticity and the needs of people with young-onset Parkinson’s disease.
The evidence reviewed suggests that structured programmes can improve or maintain functional abilities, although benefits vary according to participant and intervention characteristics. Current findings on neuroplastic mechanisms do not establish that exercise modifies disease progression.
Based on these findings, a practical multicomponent programme is proposed, combining aerobic exercise, strength, balance, coordination and mobility, with dance and dual-task activities where appropriate. The programme includes initial functional testing, gradual progression of training load and periodic reassessment. Adaptations account for disease stage, individual abilities, motor fluctuations, fall risk and personal goals, prioritising safety and adherence.
APA can therefore complement pharmacological treatment and rehabilitation within a multidisciplinary approach, helping to support independence, participation and well-being. The proposed programme has not been experimentally tested and requires individualised, supervised implementation.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

