Allenamento della resistenza nel gioco del calcio: principi, metodologia e applicazioni
View/ Open
Author
Freccero, Luca <2003>
Date
2026-10-16Data available
2026-10-22Abstract
Il calcio moderno ha subito, negli ultimi decenni, un'evoluzione profonda e tangibile. A fronte di uno sviluppo tattico sempre più sofisticato e di ritmi di gioco progressivamente più elevati, le richieste fisiche e fisiologiche imposte all'atleta hanno raggiunto livelli di intensità mai registrati prima. Oggi il calciatore non è chiamato soltanto a dominare i gesti tecnici e i principi tattici del gioco, ma deve possedere una struttura atletica in grado di sostenere sforzi ad altissima intensità ripetuti per l'intera durata della competizione, mantenendo elevata l'efficacia delle proprie decisioni anche in condizioni di marcata fatica. In questo contesto, il calcio si configura nettamente come uno sport intermittente ad alta intensità. La prestazione gara non si caratterizza per uno sforzo lineare o continuo, bensì per una complessa alternanza di azioni ad elevato impegno neuromuscolare e metabolico, quali sprint, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione e duelli fisici, intervallate da periodi di recupero a bassa intensità o di stasi. Sebbene le azioni determinanti ai fini del risultato (i momenti “chiave” della partita) siano quasi totalmente di natura anaerobica e ad altissima intensità, la capacità di sostenere e ripetere tali sforzi senza un decadimento della performance risiede primariamente nell'efficienza del sistema aerobico e nei meccanismi specifici di gestione e tolleranza della fatica. Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare in modo sistematico ed evidenza-scientifico (evidence-based) la componente della resistenza specifica nel calciatore. L'obiettivo centrale è fornire un quadro esaustivo che colleghi la fisiologia teorica dell'esercizio alle metodologie di allenamento più efficaci e avanzate per il campo di gioco. Modern soccer has undergone a profound and tangible evolution in recent decades. With increasingly sophisticated tactics and progressively faster game tempos, the physical and physiological demands placed on athletes have reached levels of intensity never seen before. Today, soccer players are not only expected to master the technical skills and tactical principles of the game, but must also possess an athletic build capable of sustaining repeated, extremely high-intensity efforts throughout the entire duration of a match, while maintaining the effectiveness of their decision-making even under conditions of significant fatigue. In this context, soccer is clearly characterized as a high-intensity, intermittent sport. Match performance is not characterized by a linear or continuous effort, but rather by a complex alternation of actions requiring high neuromuscular and metabolic exertion—such as sprints, accelerations, decelerations, changes of direction, and physical duels—interspersed with periods of low-intensity recovery or inactivity. Although the actions that determine the outcome (the “key” moments of the match) are almost entirely anaerobic and of very high intensity, the ability to sustain and repeat such efforts without a decline in performance lies primarily in the efficiency of the aerobic system and in specific mechanisms for managing and tolerating fatigue. This thesis aims to provide a systematic, evidence-based analysis of the component of specific endurance in soccer players. The central objective is to provide a comprehensive overview that links the theoretical physiology of exercise to the most effective and advanced training methodologies for the soccer field.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

