Educazione come risveglio
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Author
Cardone, Elena <2003>
Date
2026-10-16Data available
2026-10-22Abstract
Il presente lavoro di tesi nasce da un'esperienza formativa personale e propone una riflessione filosofico-pedagogica sull'educazione intesa come processo di "risveglio" e costruzione autentica di sé. In un contesto contemporaneo spesso orientato alla prestazione, alla valutazione e all'acquisizione nozionistica, l'agire educativo corre il rischio di ridursi a conformismo e passività. La tesi intende dunque riaffermare il valore dell'educazione come spazio di interrogazione, consapevolezza e trasformazione. Il percorso si articola in tre interrogativi fondamentali: In quale modo l'educazione risveglia? Attraverso la nozione di "epifania" (con riferimento a James Joyce) e la dimensione della Bildung, si analizza come una rivelazione nata dall'esperienza quotidiana possa rompere l'abitudine e trasformarsi, all'interno della relazione educativa e dell'ascolto interiore, in un processo continuo di autoformazione e apertura al mondo. Quando il risveglio diventa presa di posizione esistenziale? Il risveglio non si limita alla percezione dell'istante, ma esige l'assunzione di una responsabilità morale e intellettuale. Vengono approfonditi i concetti di autenticità (Charles Taylor, Aldo Capitini), di creatività e fantasia come vettori di formazione, e il ruolo centrale della relazione con l'altro per il superamento del solipsismo e la costruzione dell'identità. Se l'educazione cessa di essere risveglio, diventa esperienza del nulla? Si esplora il rischio della diseducazione e della perdita di senso esistenziale di matrice nichilista. A fronte di una formazione che rischia di pietrificare l'essenza dell'uomo, si difende il valore ontologico dell'educabilità e della domanda filosofica come motore ininterrotto di pensiero e di riscatto umanistico. In conclusione, l'educazione emerge come un cammino permanente capace di custodire nell'essere umano la possibilità di continuare a divenire This thesis stems from a personal educational experience and offers a philosophic-pedagogical reflection on education understood as a process of "awakening" and authentic self-construction. In a contemporary context often driven by performance, evaluation, and mechanical learning, educational practice risks being reduced to conformity and passivity. Therefore, this work reasserts the value of education as a realm of questioning, self-awareness, and transformation. The thesis is developed around three fundamental questions: In what way does education awaken? Drawing on the concept of "epiphany" (with reference to James Joyce) and the dimension of Bildung, the study analyzes how an epiphany born from everyday experience can break routine and—within an educational relationship and inner reflection—turn into a continuous process of self-formation and openness to the world. When does awakening become an existential stance? Awakening goes beyond immediate awareness to require moral and intellectual responsibility. The text explores the concepts of authenticity (Charles Taylor, Aldo Capitini), imagination as a formative force, and the central role of the encounter with the Other in overcoming solipsism and shaping human identity. If education ceases to be an awakening, does it become an experience of nothingness? This section addresses the threat of diseducation and the nihilistic loss of existential meaning. Against educational practices that risk paralyzing human potential, the work defends the ontological foundation of educability and philosophical questioning as an ongoing engine for thought and human renewal. In conclusion, education emerges as a lifelong journey aimed at preserving the human capacity for continuous becoming.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

