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La tutela del minore atleta tra diritto internazionale e ordinamento sportivo: patologie dei trasferimenti transnazionali, limiti di ordine pubblico e garanzie giurisdizionali.
| dc.contributor.advisor | Ivaldi, Paola <1959> | |
| dc.contributor.author | Grossi, Martina <2003> | |
| dc.date.accessioned | 2026-10-22T14:29:40Z | |
| dc.date.available | 2026-10-22T14:29:40Z | |
| dc.date.issued | 2026-10-15 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/17183 | |
| dc.description.abstract | Il presente elaborato indaga il complesso punto di contatto tra le garanzie poste a presidio dei diritti fondamentali della persona a livello internazionale e le prerogative di autonomia dell’ordinamento sportivo globale, volgendo specifica attenzione alla condizione giuridica ed esistenziale del minore atleta inserito nei flussi migratori del professionismo. Alla luce del principio del superiore interesse del fanciullo, analizzato nel primo capitolo, l’indagine si articola in tre sezioni. La prima ricostruisce il quadro multilivello, coordinando i trattati internazionali sui diritti umani con i principi del diritto dell'Unione Europea, la nozione di specificità dello sport, i limiti alla libera circolazione dei lavoratori e la disciplina statale dei flussi migratori e della cittadinanza sportiva. La seconda sezione affronta le derive patologiche del mercato dei trasferimenti, quali l'intermediazione speculativa, il traffico mascherato di atleti, le pratiche elusive e i trasferimenti ponte fittizi. L'analisi approfondisce i conflitti giurisdizionali e il contenzioso dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport, dimostrando come il superiore interesse del minore si ponga quale limite inderogabile di ordine pubblico sostanziale e processuale nei confronti della potestà regolamentare sportiva. L'ultima parte esamina i sistemi di monitoraggio preventivo e l'evoluzione verso strutturate politiche di protezione e salvaguardia dell'ambiente sportivo. L'attenzione si sposta, infine, sul tesseramento quale istituto di emancipazione civilistica e integrazione sociale, soffermandosi sulle barriere affrontate dai minori stranieri con percorso migratorio e non accompagnati. L'obiettivo dell'elaborato è attestare che l'ordinamento sportivo legittima le proprie regole solo se idonee a garantire la dignità dell'infanzia, evitando che la tutela preventiva degeneri in un ostacolo burocratico escludente. | it_IT |
| dc.description.abstract | This thesis investigates the complex intersection between the safeguards protecting fundamental human rights at the international level and the autonomy prerogatives of the global sports order, focusing specifically on the legal and existential condition of the minor athlete within the migration flows of professional sport. In light of the principle of the best interests of the child, analyzed in the first chapter, the investigation is structured into three sections. The first reconstructs the multilevel framework, harmonizing international human rights treaties with the principles of European Union law, the notion of the specificity of sport, restrictions on the free movement of workers, and national legislation governing migration flows and sporting citizenship. The second section addresses the pathological deviations of the transfer market, such as speculative agency practices, disguised athlete trafficking, circumvention maneuvers, and simulated bridge transfers. The analysis delves into jurisdictional conflicts and disputes before the Court of Arbitration for Sport, demonstrating how the best interests of the child constitute an overriding limit of substantive and procedural public policy against sports regulatory power. The final part examines preventative monitoring systems and the evolution toward structured policies for the protection and safeguarding of the sports environment. Ultimately, attention shifts to athlete registration as an instrument of civil empowerment and social integration, focusing on the barriers faced by foreign minors with a migration background and unaccompanied minors. The objective of the study is to show that sports legal order legitimizes its own rules only if they are capable of guaranteeing the dignity of childhood, preventing protective measures from degenerating into an exclusionary bureaucratic hurdle. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | La tutela del minore atleta tra diritto internazionale e ordinamento sportivo: patologie dei trasferimenti transnazionali, limiti di ordine pubblico e garanzie giurisdizionali. | it_IT |
| dc.title.alternative | The protection of the minor athlete under international law and the sports legal order: pathologies of transnational transfers, public policy constraints, and judicial guarantees. | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 7995 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.area | 1 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.department | 100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA |
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Laurea Magistrale [8404]

