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dc.contributor.advisorIvaldi, Paola <1959>
dc.contributor.authorFerrari Trecate, Lorenzo <2001>
dc.date.accessioned2026-10-22T14:29:19Z
dc.date.available2026-10-22T14:29:19Z
dc.date.issued2026-10-15
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/17172
dc.description.abstractLa tesi analizza il ruolo dell’autonomia privata nell’individuazione della legge applicabile ai contratti marittimi internazionali, con particolare attenzione all’impiego di formulari e clausole standard elaborati nell’ambito di ordinamenti differenti. La diffusione di tali modelli nella prassi marittima pone infatti il problema di stabilire quale rilievo debba essere attribuito ai richiami a discipline straniere contenuti nel contratto e se essi esprimano una scelta della legge applicabile oppure costituiscano una semplice incorporazione di regole nel regolamento negoziale. L’analisi prende in esame il quadro normativo del trasporto marittimo internazionale e il rapporto tra disciplina uniforme e autonomia privata, per concentrarsi successivamente sul Regolamento Roma I e, in particolare, sulla scelta della legge prevista dall’art. 3. Specifica attenzione è dedicata alla possibilità di sottoporre parti diverse del contratto a leggi differenti, secondo il meccanismo del dépeçage, e alla sua applicazione nell’ambito delle assicurazioni marittime, con riferimento alla Classification Clause. L’esame della giurisprudenza italiana e straniera consente infine di verificare come tali questioni vengano affrontate nei casi concreti. Le decisioni considerate evidenziano la necessità di distinguere tra richiamo, incorporazione e scelta della legge applicabile e mostrano come l’efficacia delle clausole standard dipenda dalla funzione che esse assumono nel singolo rapporto contrattuale.it_IT
dc.description.abstractThis thesis examines the role of party autonomy in determining the law applicable to international maritime contracts, with particular attention to standard forms and clauses developed under different legal systems. Their widespread use in maritime practice raises the question of how references to foreign rules should be understood and whether they amount to a choice of applicable law or simply to the incorporation of foreign rules into the contract. The thesis first considers the legal framework of international carriage by sea and the relationship between uniform law and party autonomy. It then focuses on the Rome I Regulation, particularly Article 3 and the parties’ freedom to choose the applicable law. Special attention is given to dépeçage, which allows different parts of the same contract to be governed by different laws, and to its application in marine insurance, with particular reference to the Classification Clause. Finally, Italian and foreign case law is examined to show how these issues are dealt with in practice. The decisions considered highlight the importance of distinguishing between reference, incorporation and choice of applicable law. They also show that the effect of standard clauses depends on the role they play in each contractual relationship.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleTrasporto marittimo internazionale e legge applicabile tra autonomia privata e modelli contrattuali uniformiit_IT
dc.title.alternativeInternational maritime transport and applicable law between private autonomy and uniform contractual modelsen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurIUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea7995 - GIURISPRUDENZA
dc.description.area1 - GIURISPRUDENZA
dc.description.department100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA


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