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dc.contributor.advisorDominelli, Stefano <1986>
dc.contributor.authorCarotti, Filippo <2002>
dc.date.accessioned2026-10-15T14:23:04Z
dc.date.available2027-10-15
dc.date.issued2026-10-13
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/17026
dc.description.abstractLa crescente autonomia dei sistemi d'arma pone interrogativi ai quali il diritto internazionale umanitario non era stato pensato per rispondere. La tesi esamina i sistemi d'arma autonomi letali (LAWS) sotto due profili connessi, ossia la loro compatibilità con le regole sulla condotta delle ostilità e l'attribuzione della responsabilità per le violazioni che possono causare. Il controllo umano significativo (MHC) è il concetto che attraversa l'intero lavoro. Il primo capitolo analizza i principi di umanità, distinzione, proporzionalità e precauzione, insieme al divieto di mali superflui. Ciascuno di essi presuppone una capacità di giudizio contestuale che i sistemi attuali non sono in grado di riprodurre in modo affidabile e l'MHC emerge come l'elemento che li accomuna. Il secondo capitolo valuta l'ammissibilità dei LAWS nel diritto internazionale, considerando l'obbligo di revisione delle nuove armi previsto dall'art. 36 del I Protocollo addizionale, il dibattito dottrinale tra illiceità "per se" e liceità condizionata e i negoziati nell'ambito della Convenzione su certe armi convenzionali. La tendenza prevalente va verso un approccio a due livelli, che combina divieti e regolamentazione e assume l'MHC come criterio di ammissibilità. Il terzo capitolo affronta il cosiddetto vuoto di responsabilità. Vi si esaminano la responsabilità dello Stato e gli obblighi di "due diligence", la responsabilità penale di operatori e comandanti, con particolare attenzione alla "mens rea", e la posizione di sviluppatori e produttori, compresi i fornitori di servizi di IA limitati alla componente cognitiva del processo di selezione degli obiettivi. Dopo aver esaminato la teoria dei "war torts" e altri modelli alternativi, la tesi sostiene che l'MHC non può colmare il vuoto da solo. Offre però un criterio che indica dove indirizzare la ricerca del responsabile e rappresenta quindi una direzione per la futura regolamentazione dei LAWS, più che una soluzione definitiva.it_IT
dc.description.abstractThe growing autonomy of weapon systems raises questions that International Humanitarian Law was not designed to answer. This thesis examines Lethal Autonomous Weapon Systems (LAWS) from two connected perspectives, namely their compatibility with the rules on the conduct of hostilities and the attribution of responsibility for the violations they may cause. Meaningful Human Control (MHC) is the concept that runs through the whole work. The first chapter analyses the principles of humanity, distinction, proportionality and precaution, together with the prohibition of superfluous injury. Each of them presupposes a capacity for contextual judgement that current systems cannot reliably reproduce, and MHC emerges as the element they share. The second chapter assesses the admissibility of LAWS under international law, looking at the weapons review obligation under Article 36 of Additional Protocol I, at the doctrinal debate between per se unlawfulness and conditional lawfulness, and at the negotiations within the Convention on Certain Conventional Weapons. The prevailing trend favours a two-tier approach combining prohibitions and regulation, with MHC as the criterion of permissibility. The third chapter turns to the so-called responsibility gap. It considers State responsibility and due diligence obligations, the criminal responsibility of operators and commanders, with particular attention to mens rea, and the position of developers and manufacturers, including AI providers that supply only the cognitive layer of the targeting process. Having examined the war torts theory and other alternative models, the thesis argues that MHC cannot close the gap on its own. What it offers is a criterion indicating where the search for responsibility should be directed, and therefore a direction for the future regulation of LAWS rather than a definitive solution.en_UK
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/embargoedAccess
dc.titleSistemi d'arma autonomi letali: conformità al diritto internazionale umanitario e la questione della responsabilitàit_IT
dc.title.alternativeLethal Autonomous Weapon Systems: Compliance with International Humanitarian Law and the Question of Responsibilityen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurIUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea11162 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
dc.description.area2 - SCIENZE POLITICHE
dc.description.department100015 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI - DiSPI


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