La città spugna: innovazione, resilienza e sostenibilità urbana per pianificare l’adattamento al Cambiamento climatico
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Author
Lanza, Pietro <2001>
Date
2026-09-17Data available
2026-10-01Abstract
Il cambiamento climatico rende necessario integrare l’adattamento nella pianificazione urbanistica, poiché molte condizioni di esposizione e vulnerabilità dipendono dal modo in cui il territorio viene organizzato e trasformato. La tesi interpreta la Città Spugna non come un insieme di opere per la gestione delle acque meteoriche, ma come un criterio per orientare trasformazioni urbane multifunzionali. Il lavoro si basa su un’analisi bibliografica e documentale delle soluzioni SUDS e NBS e degli strumenti di governo del territorio, e propone un approccio articolato in conoscenza, analisi e pianificazione. Nel quadro conoscitivo, accanto agli indicatori tecnico-quantitativi, quelli urbanistici risultano più difficili da rendere omogenei e misurabili, anche perché l’integrazione dell’adattamento climatico negli strumenti ordinari di pianificazione è ancora in corso. Per colmare questo limite, l’approccio attribuisce un ruolo fondamentale alla partecipazione, agli indicatori qualitativi e alla mappatura partecipata, che integrano la lettura tecnica con l’esperienza di chi usa quotidianamente gli spazi. Analisi SWOT e PESTEL supportano la definizione delle priorità e la scelta degli interventi. La metodologia è stata applicata al NIL 55 “Baggio – Q.re degli Olmi – Q.re Valsesia” di Milano mediante dati e cartografie istituzionali e un questionario partecipativo. Il caso studio mostra che integrare dati tecnici e conoscenza locale può modificare concretamente le priorità. Emerge inoltre il valore della multifunzionalità: gli interventi possono migliorare il drenaggio e ridurre il rischio di allagamento, rendere più resiliente la gestione dell’acqua nei periodi siccitosi, mitigare le isole di calore e migliorare qualità e fruibilità degli spazi pubblici. La Città Spugna viene quindi proposta come criterio adattabile per orientare la pianificazione verso maggiore resilienza urbana e qualità della vita dei residenti. Climate change makes it necessary to integrate adaptation into urban planning, since many conditions of exposure and vulnerability depend on how urban areas are organised and transformed. This thesis interprets the Sponge City not as a set of works for stormwater management, but as a planning criterion for guiding multifunctional urban transformations. The work is based on a bibliographic and documentary review of SUDS and NBS solutions and spatial planning instruments, and proposes an approach structured into three phases: knowledge, analysis and planning. Within the knowledge base, urban-planning indicators are more difficult to standardise and measure than technical and quantitative ones, also because the integration of climate adaptation into ordinary planning instruments is still ongoing. To address this limitation, the approach gives a fundamental role to participation, qualitative indicators and participatory mapping, which complement technical analysis with the experience of people who use urban spaces every day. SWOT and PESTEL analyses support priority setting and the selection of interventions. The methodology was applied to Milan’s NIL 55 “Baggio – Q.re degli Olmi – Q.re Valsesia” using institutional data and cartography together with a participatory questionnaire. The case study shows that integrating technical data with local knowledge can substantially change intervention priorities. It also highlights the value of multifunctionality: interventions can improve drainage and reduce flood risk, make water management more resilient during dry periods, mitigate urban heat islands, and improve the quality and usability of public spaces. The Sponge City is therefore proposed as an adaptable planning criterion for increasing urban resilience and residents’ quality of life.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [5454]

