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Paesaggi della città. Chilometro Bisagno: geografia, infrastrutture e spazio pubblico.

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tesi38028997.pdf (12.99Mb)
Author
Lanotte, Stefano <1993>
Date
2026-07-20
Data available
2026-07-23
Abstract
La storia di Genova è profondamente legata ai suoi corsi d’acqua. Torrenti come il Bisagno, il Polcevera e numerosi torrenti minori hanno per secoli influenzato la morfologia e le modalità di espansione della città. Successivamente, irreggimentati o completamente coperti, hanno perso la loro natura fluviale, diventando presenze invisibili. La tesi si inserisce in questo quadro proponendo una riflessione progettuale sulla parte terminale del Bisagno, oggi interrata, compresa tra la stazione di Genova Brignole e la Foce. L’indagine prende avvio dalla ricostruzione dell’evoluzione urbanistica e idrografica della città, evidenziando come la progressiva eliminazione dei caratteri naturali dei corsi d’acqua e la predominanza della mobilità veicolare abbiano determinato la perdita di riconoscibilità del paesaggio fluviale e la frammentazione dello spazio urbano. Oggi questo ampio spazio lineare emerge come un paesaggio potenziale, inedito e ricco di opportunità. Gli interventi realizzati a Madrid e Seul, dove importanti infrastrutture stradali sono state sostituite da corridoi verdi, rappresentano esempi emblematici di un nuovo modo di concepire il rapporto tra il contesto urbano, i suoi abitanti e la natura. Su queste basi si sviluppa il progetto Chilometro Bisagno, che mira ad aumentare lo spazio dedicato ai pedoni, potenziare la rete ciclabile urbana, incrementare l’inverdimento al suolo e sviluppare nuovi spazi per attività ricreative e sportive, assumendo la memoria del torrente come principio ordinatore dell’intervento. Ne deriva un ribaltamento dell'attuale paradigma urbanistico, con una ridistribuzione dello spazio pubblico oggi destinato prevalentemente al traffico veicolare. Il risultato è un sistema volto a restituire centralità alla memoria del torrente, alle persone e alla qualità dello spazio pubblico.
 
The history of Genoa is deeply intertwined with its waterways. Streams such as the Bisagno, the Polcevera, and numerous smaller watercourses have shaped the city's morphology and processes of urban expansion for centuries. Gradually, channelled or completely covered, they lost their fluvial identity, becoming invisible entities within the urban environment. This thesis fits within this context by proposing a design-based reflection on the final stretch of the Bisagno stream, now buried, between Genova Brignole railway station and the Foce. The research begins with a reconstruction of the city's urban and hydrographic evolution, highlighting how the progressive removal of the natural characteristics of its waterways, together with the predominance of vehicular mobility, has led to the loss of the river landscape's recognisability and the fragmentation of urban space. Today, this extensive linear space emerges as an unprecedented and promising potential landscape. The interventions carried out in Madrid and Seoul, where major road infrastructures have been replaced by green corridors, represent emblematic examples of a new way of conceiving the relationship between the urban environment, its inhabitants, and nature. Building on these premises, the Chilometro Bisagno project seeks to increase space dedicated to pedestrians, strengthen the urban cycling network, expand ground-level greening, and create new spaces for recreational and sporting activities, with the memory of the stream serving as the organising principle of the intervention. The project thus proposes a fundamental shift in the current urban planning paradigm through a redistribution of public space, which is now predominantly allocated to vehicular traffic. The result is a system that aims to restore centrality to the memory of the Bisagno, to people, and to the quality of public space.
 
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collections
  • Laurea Triennale [4980]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16621
Metadata
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