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dc.contributor.advisorTuo, Lodovica <1986>
dc.contributor.authorColombo, Sofia <2000>
dc.date.accessioned2026-07-23T14:29:40Z
dc.date.available2026-07-23T14:29:40Z
dc.date.issued2026-07-15
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16399
dc.description.abstractL'espansione palatale rappresenta uno degli interventi ortopedico-ortodontici di più frequente impiego in età evolutiva; le sue ripercussioni sul sistema visivo restano tuttavia poco indagate. Il razionale dello studio si fonda su un presupposto anatomico: agendo sulla sutura palatina mediana, l'espansione determina una riorganizzazione delle emimascelle e del pavimento orbitario, sede d'origine del muscolo obliquo inferiore. Costituendo l'unico muscolo extraoculare inserito direttamente sul mascellare, una sua sollecitazione acuta può alterare la motilità e la convergenza dell’occhio. Su tali premesse, lo studio pone a confronto due tecniche espansive in dieci pazienti pediatrici (6,5-13 anni): l'espansione rapida del palato (REP), con applicazione di forze elevate in tempi ristretti, e l'espansione neuromiofasciale (NMF), con forze lievi e progressive distribuite nel tempo. La visione binoculare è stata valutata mediante il Metodo Stazzi, protocollo ortottico standardizzato, prima, durante e dopo il trattamento. Gli esiti evidenziano profili di risposta divergenti. Nel gruppo NMF (espansione media 1,93 mm) forie, convergenza e fusione binoculare si sono mantenute stabili, con lievi miglioramenti della stereopsi e della convergenza. Nel gruppo REP (espansione media 6,80 mm) si sono viceversa riscontrate, nella totalità dei soggetti, anomalie della motilità oculare, exoforie patologiche, deterioramento della fusione e peggioramento del punto prossimo di convergenza; l'intero gruppo ha richiesto riabilitazione ortottica, risultata pienamente efficace soltanto nel 60% dei casi. Se ne desume che l'elemento determinante non risieda nell'atto espansivo in sé, bensì nella rapidità e nell'intensità delle forze applicate, tali da imporre al sistema vergente un adattamento improvviso. Pur nei limiti di una casistica ridotta e non controllata, i risultati sostengono l'adozione di un monitoraggio ortottico sistematico nei bambini sottoposti a espansione rapida del palato.it_IT
dc.description.abstractPalatal expansion is one of the most widely used orthopedic-orthodontic procedures in growing patients; its repercussions on the visual system, however, remain poorly investigated. The rationale of the study is based on an anatomical premise: by acting on the midpalatal suture, expansion reshapes the hemimaxillae and the orbital floor, where the inferior oblique muscle originates. As this is the only extraocular muscle inserted directly onto the maxilla, its acute stimulation may alter ocular motility and convergence. Bulding on these premises, the study compares two expansion techniques in ten pediatric patients (aged 6.5–13 years): rapid palatal expansion (RPE), involving the application of high forces over a short period, and neuromyofascial expansion (NMF), involving light, progressive forces distributed over time. Binocular vision was assessed using the Stazzi Method, a standardized orthoptic protocol, before, during, and after treatment. The outcomes reveal divergent response profiles. In the NMF group (mean expansion 1.93 mm), phorias, convergence, and binocular fusion remained stable, with light improvements in stereopsis and convergence. In the RPE group (mean expansion 6.80 mm), by contrast, anomalies of ocular motility, pathological exophorias, deterioration of fusion, and worsening of the near point of convergence were found in all subjects; the entire group required orthoptic rehabilitation, which proved fully effective in only 60% of cases. It can be inferred that the determining factor lies not in the expansive act itself, but rather in the rapidity and intensity of the applied forces, such as to impose a sudden adaptation on the vergence system. Although limited by a small and uncontrolled sample, the results support the adoption of systematic orthoptic monitoring in children undergoing rapid palatal expansion.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleValutazione delle abilità visive nel paziente pediatrico con Metodo Stazzi: tecnica tradizionale con REP e tecnica NMF a confrontoit_IT
dc.title.alternativeEvaluation of visual abilities in pediatric patients with the Stazzi Method: a comparison between the traditional REP technique and the NMF techniqueen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8746 - ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
dc.description.area6 - MEDICINA E CHIRURGIA
dc.description.department100010 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIRURGICHE E DIAGNOSTICHE INTEGRATE


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