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Kiarostami e la politica della sottrazione: la presenza del popolo attraverso la sua assenza nel cinema di Kiarostami
| dc.contributor.advisor | Malavasi, Luca <1975> | |
| dc.contributor.advisor | Villari, Elisabetta <1961> | |
| dc.contributor.author | Khosrozadeh, Ali <1998> | |
| dc.date.accessioned | 2026-07-23T14:25:12Z | |
| dc.date.available | 2026-07-23T14:25:12Z | |
| dc.date.issued | 2026-07-16 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/16225 | |
| dc.description.abstract | Questa tesi si propone di articolare le condizioni storiche della presenza del popolo nella scena politica successiva alla Rivoluzione iraniana del 1979 attraverso gli elementi formali del cinema di Kiarostami. Si interroga su quali strategie formali consentano a Kiarostami di includere il popolo nell'inquadratura cinematografica e su come questo processo trasformi l'inquadratura stessa. Attraverso questi interrogativi, il cinema viene compreso in relazione a una specifica realtà storica che trascende i suoi confini. L'argomentazione si sviluppa attraverso un'analisi formale di quattro film che instaurano progressivamente una politica cinematografica volta a includere coloro che non hanno i mezzi per rappresentarsi. Attingendo a concetti sviluppati da Pier Paolo Pasolini e Gilles Deleuze, questi film impiegano forme di discorso indiretto libero che organizzano progressivamente la struttura cinematografica secondo la prospettiva di persone situate al di fuori dell'inquadratura. Di conseguenza, il cinema diventa capace di connettersi al movimento della realtà. La tesi è organizzata secondo la progressiva sottrazione dell'artificio cinematografico. Partendo da Close-Up (1990), dove l'artificio cinematografico rimane in qualche modo visibile, e culminando in sotto gli ulivi (1994), dove l'inquadratura viene sempre più determinata dalla realtà stessa, lo studio traccia un percorso attraverso il quale i gruppi sociali esclusi diventano gradualmente il motore interno del dispositivo cinematografico. Piuttosto che affidarsi esclusivamente all'interpretazione filosofica, la tesi adotta un approccio critico immanente che mette in relazione le strutture formali di questi film con le condizioni storiche dell'Iran dopo la rivoluzione del 1979. | it_IT |
| dc.description.abstract | This thesis aims to articulate the historical conditions of the presence of the people within the political scene after the 1979 Iranian Revolution through the formal elements of Kiarostami’s cinema. It asks what formal strategies enable Kiarostami to draw ordinary people into the cinematographic frame and how this process transforms the frame itself. Through these questions, cinema is understood in relation to a specific historical reality beyond its own boundaries. The argument develops through a formal analysis of four films that progressively establish a cinematic politics aimed at incorporating those who lack the means of representing themselves. Drawing on concepts developed by Pier Paolo Pasolini and Gilles Deleuze, these films employ forms of free indirect discourse that increasingly organize cinematic structure according to the perspective of people situated outside the frame. As a result, cinema becomes capable of connecting itself to the movement of reality. The thesis is organized according to the progressive subtraction of cinematographic artifice. Beginning with Close-Up (1990), where cinematic artifice somehow remains visible, and culminating in Through the Olive Trees (1994), where the frame becomes increasingly determined by reality itself, the study traces a movement through which excluded social groups gradually become the internal motor of the cinematic dispositif. Rather than relying solely on philosophical interpretation, the thesis adopts an immanent critical approach that relates the formal structures of these films to the historical conditions of post-revolutionary Iran. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | Kiarostami e la politica della sottrazione: la presenza del popolo attraverso la sua assenza nel cinema di Kiarostami | it_IT |
| dc.title.alternative | Kiarostami and the Politics of Subtraction: The Presence of the People Through Their Absence in Kiarostami’s Cinema | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 8465 - METODOLOGIE FILOSOFICHE | |
| dc.description.area | 4 - LETTERE E FILOSOFIA | |
| dc.description.department | 100016 - DIPARTIMENTO DI ANTICHITÀ, FILOSOFIA E STORIA |
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Laurea Magistrale [8032]

