| dc.contributor.advisor | Sinisi, Lorenzo <1963> | |
| dc.contributor.author | Marchese, Monica <2001> | |
| dc.date.accessioned | 2026-07-16T14:16:57Z | |
| dc.date.available | 2026-07-16T14:16:57Z | |
| dc.date.issued | 2026-07-09 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/16088 | |
| dc.description.abstract | L’analisi dell’amministrazione della giustizia penale nella Repubblica di Genova nell’età moderna
impone innanzitutto una riflessione sulla natura complessa e peculiare dello Stato genovese. Il
passaggio dal Medioevo all'epoca moderna non deve essere inteso come una frattura netta, bensì come
un processo graduale e di lunga durata, caratterizzato da una costante ricerca di continuità strutturale.
Genova, nata come Repubblica legata indissolubilmente ai commerci mercantili, vide nel corso dei
secoli una ridefinizione in senso oligarchico, dove il potere finì per concentrarsi stabilmente nelle
mani di un ristretto numero di famiglie nobili iscritte negli “Alberghi”
.
Questo assetto istituzionale trovò la sua espressione nelle grandi riforme del Cinquecento, in
particolare la prima a seguito dell’intervento di Andrea Doria nel 1528 e la successiva revisione del
1576. Proprio le Leges Novae del 1576 rappresentano lo snodo fondamentale per comprendere il
sistema giudiziario oggetto di questo studio: esse istituirono la Rota criminale, un tribunale tecnico
composto da giudici dotti e forestieri. La scelta di affidare l’amministrazione della giustizia penale a
magistrati stranieri non fu casuale, ma rispondeva alla necessità di garantire una giustizia che fosse
terza e imparziale, sottraendola alle violente fazioni interne e alle pressioni delle grandi famiglie
nobiliari che dominavano la vita politica cittadina.
Dopo la crescita economica e mercantile che ha deteminato il XVII secolo (Siglo del Los Genoveses),
il Settecento genovese si apre all'insegna di una profonda staticità istituzionale. Mentre l'Europa era
percorsa dai fermenti dell'Illuminismo e da figure come Cesare Beccaria e sovrani come Pietro
Leopoldo Granduca di Toscana che avviavano riforme radicali, la Repubblica appariva ancorata a
strutture amministrative ormai obsolete e ad una classe dirigente più preoccupata della conservazione
dei propri patrimoni privati che del rinnovamento della "cosa pubblica". | it_IT |
| dc.description.abstract | An analysis of the administration of criminal justice in the Republic of Genoa in the modern era
first requires a reflection on the complex and unique nature of the Genoese state. The
transition from the Middle Ages to the modern era should not be understood as a sharp break, but rather as
a gradual and long-lasting process, characterized by a constant search for structural continuity.
Genoa, born as a Republic inextricably linked to mercantile trade, saw over the centuries
an oligarchic redefinition, where power ended up being permanently concentrated in
the hands of a small number of noble families registered in the "Alberghi" (hotels).
This institutional structure found its expression in the major reforms of the sixteenth century,
particularly the first following the intervention of Andrea Doria in 1528 and the subsequent revision of
1576. The Leges Novae of 1576 represent the fundamental turning point for understanding the
judicial system that is the subject of this study: they established the Criminal Rota, a technical tribunal
composed of learned and foreign judges. The choice to entrust the administration of criminal justice to
foreign magistrates was not accidental, but responded to the need to ensure a justice system that was
third-party and impartial, freeing it from violent internal factions and the pressure of the great noble
families that dominated the city's political life. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | L’amministrazione della giustizia penale a Genova al tramonto dell’età moderna: la Rota nell’ultimo secolo dell’Antico regime (1700-1797) | it_IT |
| dc.title.alternative | the administration of criminal justice in Genoa at the twilight of modern age the criminal rota in the last century of the ancient regime | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 7995 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.area | 1 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.department | 100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA | |