Show simple item record

dc.contributor.advisorPeccioli, Annamaria <1974>
dc.contributor.authorGjinollari, Alessia <2002>
dc.date.accessioned2026-07-09T14:20:33Z
dc.date.available2026-07-09T14:20:33Z
dc.date.issued2026-07-06
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15968
dc.description.abstractLa tesi analizza l'evoluzione del reato di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.), ricostruendone il percorso normativo dalle radici storiche nel millantato credito alle riforme più recenti. Il lavoro illustra come la tutela penale si sia spostata dalla protezione del prestigio della Pubblica Amministrazione alla salvaguardia del suo corretto e imparziale esercizio. Vengono esaminati i passaggi fondamentali segnati dalle leggi Severino (2012) e Spazzacorrotti (2019), nate per adeguare l'ordinamento italiano agli obblighi internazionali. Il fulcro dello studio è la Riforma Nordio (2024), che ha drasticamente ristretto l'ambito del reato escludendo le influenze meramente "asserite" e legando l'illiceità della mediazione alla finalità di commettere un reato. L'analisi evidenzia come tale restrizione, unita alla contestuale abrogazione dell'abuso d'ufficio, rischi di svuotare la norma di efficacia pratica. Infine, si affronta il tema del lobbying: l'assenza di una regolamentazione organica dei gruppi di pressione sposta sul diritto penale la difficile distinzione tra rappresentanza lecita e intermediazione illecita. L'elaborato conclude guardando ai futuri scenari aperti dalla nuova Direttiva UE del 2026 e auspicando un sistema fondato su trasparenza e controllo amministrativo.it_IT
dc.description.abstractThis thesis examines the evolution of trafficking in illicit influence (Art. 346-bis c.p.), tracing its path from the historical offense of "millantato credito" to current legislation. It illustrates how criminal protection has shifted from the prestige of the Public Administration to safeguarding its impartiality and proper function. The study reviews key milestones such as the Severino (2012) and Spazzacorrotti (2019) laws, which aligned Italian law with international anti-corruption standards. A primary focus is the 2024 Nordio Reform, which significantly narrowed the offense by excluding merely "asserted" influence and requiring mediation to aim for the commission of a crime. The research suggests that these changes, coupled with the abolition of "abuse of office," risk rendering the law ineffective. Finally, the work addresses lobbying: the lack of a comprehensive legal framework for interest representation forces criminal law to define the boundaries between legitimate advocacy and illicit mediation, The thesis concludes by considering the impact of the 2026 EU Directive and emphasizing the need for a system based on administrative transparency and oversight.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleIl traffico di influenze illecite: storia di una fattispecie in continua evoluzioneit_IT
dc.title.alternativeTrading influence: the story of a continuosly evolving criminal offenseen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurIUS/17 - DIRITTO PENALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea7995 - GIURISPRUDENZA
dc.description.area1 - GIURISPRUDENZA
dc.description.department100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA


Files in this item

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record