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Sinteticità, chiarezza e redazione "intelligente" degli atti processuali. Problemi attuali e prospettive future
| dc.contributor.advisor | Comoglio, Paolo <1977> | |
| dc.contributor.author | Traverso, Chiara <2002> | |
| dc.date.accessioned | 2026-07-09T14:19:57Z | |
| dc.date.available | 2026-07-09T14:19:57Z | |
| dc.date.issued | 2026-07-06 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/15944 | |
| dc.description.abstract | Il presente lavoro di tesi analizza l’intersezione tra l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e l’esercizio della professione forense, con particolare attenzione all’impatto dei sistemi di IA generativa nella redazione degli atti processuali civili. L’indagine si inserisce in un contesto normativo profondamente rinnovato dal Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale e dalle recenti riforme legislative nazionali, che delineano un modello di governance antropocentrico nel quale l’algoritmo rappresenta uno strumento di supporto e non di sostituzione del professionista.La ricerca approfondisce il rapporto tra le potenzialità del legal tech e la progressiva affermazione dei principi di chiarezza e sinteticità degli atti, culminata nell’ordinamento italiano con la riforma del processo civile. Sebbene gli strumenti generativi avanzati consentano significativi incrementi di efficienza nella ricerca giuridica e nella redazione documentale, il loro impiego pone rilevanti questioni di carattere deontologico e processuale.Attraverso l’analisi comparata delle prime applicazioni e delle relative sanzioni giurisprudenziali in ambito internazionale, nonché delle più recenti pronunce dei tribunali italiani, l’elaborato individua i principali rischi connessi a un utilizzo acritico della tecnologia. Tra essi emergono le hallucinations algoritmiche e la crescente standardizzazione degli scritti difensivi.Inquadrando l’IA generativa come un «esoscheletro cognitivo», la tesi riafferma il carattere inderogabile del dovere di diligenza e della responsabilità professionale dell’avvocato. La qualità dell’atto processuale non può essere delegata alla macchina: spetta al giurista governare tali strumenti in modo etico, consapevole e responsabile, preservando la funzione sociale dell’Avvocatura e le garanzie del giusto processo. | it_IT |
| dc.description.abstract | This thesis examines the intersection between the evolution of Artificial Intelligence and the legal profession, focusing on the impact of generative AI systems on the drafting of civil procedural documents. The analysis is framed within a regulatory landscape reshaped by the European Artificial Intelligence Act and recent national legislative reforms. Both frameworks promote a human-centered governance model in which AI functions solely as a support tool and never as a substitute for legal professionals.The research explores the relationship between the potential of legal technology and the growing codification of the principles of clarity and conciseness in legal drafting, a process that reached a significant milestone in Italy with the reform of civil procedure. While advanced generative tools can substantially improve the efficiency of legal research and document drafting, their use also raises important ethical and procedural concerns.Through a comparative analysis of early foreign case law and recent decisions of Italian courts, the thesis identifies the main risks associated with the uncritical and unverified use of AI. Particular attention is devoted to algorithmic hallucinations and to the increasing standardization of legal pleadings.By conceptualizing generative AI as a “cognitive exoskeleton,” the thesis reaffirms the lawyer’s non-delegable duty of care and exclusive professional responsibility. The quality of procedural documents cannot be entrusted to a machine; rather, legal professionals must use technological tools in an ethical, informed, and responsible manner, thereby safeguarding both the social role of the legal profession and the guarantees of a fair trial. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | Sinteticità, chiarezza e redazione "intelligente" degli atti processuali. Problemi attuali e prospettive future | it_IT |
| dc.title.alternative | Conciseness, clarity, and ‘intelligent’ drafting of procedural documents: current issues and future perspectives. | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 7995 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.area | 1 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.department | 100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA |
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Laurea Magistrale [8032]

