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La narrazione come strumento di co-costruzione di significati matematici: Capitoli aperti: dalla lettura della storia matematica alla scrittura creativa dei bambini.
| dc.contributor.advisor | Robotti, Elisabetta <1970> | |
| dc.contributor.advisor | Antoniazzi, Anna <1969> | |
| dc.contributor.author | Iuvara, Giulia <1984> | |
| dc.date.accessioned | 2026-06-11T14:13:53Z | |
| dc.date.available | 2026-06-11T14:13:53Z | |
| dc.date.issued | 2026-06-03 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/15785 | |
| dc.description.abstract | Questo libro nasce da una ricerca che indaga se la narrazione, e in particolare il formato del racconto a capitoli aperti deliberatamente irrisolti, possa costituire uno strumento efficace per sostenere l'apprendimento della matematica nella scuola primaria, favorendo un atteggiamento positivo verso la disciplina e lo sviluppo di competenze autentiche di problem solving e argomentazione. Il punto di partenza è documentato: il rapporto conflittuale che molti bambini costruiscono con la matematica affonda le radici nelle primissime esperienze scolastiche. La ricerca di Di Martino e Zan dimostra che il blocco è spesso emotivo prima che cognitivo, strutturato secondo tre dimensioni interconnesse — visione della matematica, senso di autoefficacia, dimensione emotiva — che si consolidano già nella scuola primaria. Uno studio pubblicato su Nature nel 2025 conferma che il divario di genere in matematica non ha origine biologica ma emerge dopo pochi mesi di scolarizzazione. Il quadro teorico integra didattica della matematica (Pólya, Skemp, Morselli, Bartolini Bussi), teoria narrativa (Bruner, Rodari, Lolli), psicologia cognitiva (effetto Zeigarnik, Dweck) e pedagogia cooperativa (Vygotskij, MCE italiano). Il prodotto principale è il volume Storie di numeri, storie di amici (e qualche guaio), composto da undici capitoli aperti per bambini di 8–10 anni, in cui contenuti matematici autentici emergono come necessità interna alla trama e la cui chiusura narrativa è affidata ai bambini riuniti in gruppi cooperativi. La sperimentazione, condotta in una classe quarta di scuola primaria, ha confermato le ipotesi di partenza: il formato narrativo cooperativo ha prodotto discussione matematica autentica, motivazione intrinseca e un clima affettivo privo di ansia, senza richiedere risorse straordinarie né competenze specialistiche. | it_IT |
| dc.description.abstract | This book stems from research investigating whether storytelling—specifically the format of stories with deliberately unresolved "open chapters"—can serve as an effective tool to support mathematics learning in primary school, fostering a positive attitude toward the subject and developing authentic problem-solving and argumentation skills. The starting point is well-documented: the conflictual relationship many children develop with mathematics is rooted in their earliest school experiences. Research by Di Martino and Zan demonstrates that the "block" is often emotional before it is cognitive, structured around three interconnected dimensions—the vision of mathematics, sense of self-efficacy, and the emotional dimension—which solidify as early as primary school. Furthermore, a study published in Nature in 2025 confirms that the gender gap in mathematics has no biological origin but emerges after only a few months of schooling. The theoretical framework integrates mathematics education (Pólya, Skemp, Morselli, Bartolini Bussi), narrative theory (Bruner, Rodari, Lolli), cognitive psychology (the Zeigarnik effect, Dweck), and cooperative pedagogy (Vygotsky, the Italian MCE). The primary outcome is the volume Storie di numeri, storie di amici (e qualche guaio) [Stories of Numbers, Stories of Friends (and a few troubles)], consisting of eleven open chapters for children aged 8–10. In these stories, authentic mathematical content emerges as an internal necessity of the plot, and the narrative resolution is entrusted to the children working in cooperative groups. The experimentation, conducted in a fourth-grade primary school class, confirmed the initial hypotheses: the cooperative narrative format generated authentic mathematical discussion, intrinsic motivation, and an affective climate free of anxiety, without requiring extraordinary resources or specialized expertise. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/openAccess | |
| dc.title | La narrazione come strumento di co-costruzione di significati matematici: Capitoli aperti: dalla lettura della storia matematica alla scrittura creativa dei bambini. | it_IT |
| dc.title.alternative | Storytelling as a tool for the construction of mathematical meanings: Open-ended chapters: from reading the mathematical story to children's creative writing. | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/masterThesis | |
| dc.subject.miur | MAT/04 - MATEMATICHE COMPLEMENTARI | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 9322 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA | |
| dc.description.area | 5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE | |
| dc.description.department | 100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE |
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Laurea Magistrale [7492]


