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Il marchio geografico tra funzione distintiva e sviluppo territoriale: profili giuridici ed economico-manageriali.

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tesi37738902.pdf (555.6Kb)
allegato377389021.pdf (64.72Kb)
Author
Strata, Vittoria <2003>
Date
2026-05-13
Data available
2026-05-21
Abstract
L’analisi svolta nel presente elaborato consente di confermare l’assunto secondo cui il marchio geografico si colloca al centro di una complessa rete di relazioni tra diritto, economia e territorio. Esso si configura come uno strumento di comunicazione capace di incidere sulle dinamiche di marcato e sulle scelte dei consumatori. Dal punto di vista giuridico, l’assenza di una disciplina autonoma del marchio geografico impone un inquadramento sistematico che tenga conto delle categorie affini, quali il marchio collettivo e il marchio di certificazione. Sotto il profilo economico-manageriale, il marchio territoriale si conferma uno strumento idoneo a generare valore, favorendo processi di sviluppo locale, attrazione di investimenti e rafforzamento della competitività delle imprese. Tale potenzialità tuttavia non si realizza automaticamente: essa richiede una gestione consapevole, fondata sulla coerenza tra identità rappresentata e realtà territoriale, nonché su politiche orientate alla sostenibilità. L’analisi del caso delle Cinque Terre ha reso evidente la natura ambivalente del marchio territoriale. Se da un lato esso contribuisce alla valorizzazione e alla diffusione dell’identità locale, dall’altro può determinare effetti distorsivi, quali la pressione turistica eccessiva e il rischio di banalizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
 
The analysis conducted in this paper confirms the assumption that the geographical mark lies at the center of a complex network of relationships between law, economics, and territory. It is a communication tool capable of influencing market dynamics and consumer choices. From a legal perspective, the lack of an independent regulation of geographical marks requires a systematic framework that takes into account related categories, such as collective marks and certification marks. From an economic and managerial perspective, the territorial mark confirms itself as a suitable tool for generating value, fostering local development processes, attracting investment, and strengthening business competitiveness. This potential, however, is not realized automatically: it requires conscious management, based on coherence between the represented identity and the territorial reality, as well as sustainability-oriented policies. The analysis of the Cinque Terre case has highlighted the ambivalent nature of the territorial mark. While on the one hand it contributes to the valorization and diffusion of local identity, on the other it can lead to distorting effects, such as excessive tourist pressure and the risk of trivializing cultural and environmental heritage.
 
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collections
  • Laurea Triennale [4629]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/15742
Metadata
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