La gestione della relazione triadica infermiere caregiver paziente affetto da disturbo di personalità borderline
Author
Venturi, Davide <1996>
Date
2026-03-30Data available
2026-04-09Abstract
Introduzione: Il Disturbo Borderline di Personalità (DBP) in adolescenza richiede interventi tempestivi per arginare la disregolazione emotiva e il rischio suicidario. La Dialectical Behavior Therapy for Adolescents (DBT-A) rappresenta il gold standard terapeutico, integrando la validazione del dolore con il coinvolgimento attivo del sistema familiare.
Obiettivi: L’elaborato analizza l’efficacia del protocollo DBT-A e il ruolo strategico dell'infermiere come leader clinico all'interno dell'équipe multidisciplinare.
Metodologia: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura consultando i principali database accademici (PubMed, Cochrane, Google Scholar) e i testi teorici di riferimento.
Risultati: Le evidenze scientifiche confermano la superiorità della DBT-A nel ridurre l'autolesionismo e i tassi di drop-out. Emerge come la figura dell'infermiere formato, agendo da modello di stabilità emotiva nella quotidianità assistenziale, sia determinante per il consolidamento dell'alleanza terapeutica.
Conclusioni: L'integrazione dell'infermiere come partner collaborativo alla pari potenzia l'efficacia del trattamento. La formazione specifica e la leadership della prossimità si pongono come risorse fondamentali per garantire ai giovani pazienti una reale prospettiva di recupero e stabilità relazionale. Introduction: Borderline Personality Disorder (BPD) in adolescence requires timely interventions to address emotional dysregulation and suicide risk. Dialectical Behavior Therapy for Adolescents (DBT-A) represents the therapeutic gold standard, integrating pain validation with active family involvement.
Objectives: This paper analyzes the effectiveness of the DBT-A protocol and the strategic role of the nurse as a clinical leader within the multidisciplinary team.
Methodology: A narrative literature review was conducted by consulting major academic databases (PubMed, Cochrane, Google Scholar) and key theoretical texts.
Results: Scientific evidence confirms the superiority of DBT-A in reducing self-harm and drop-out rates. It emerges that the trained nurse, acting as a model of emotional stability in daily care, is a decisive factor in consolidating the therapeutic alliance.
Conclusions: Integrating the nurse as an equal collaborative partner enhances treatment effectiveness. Specific training and proximity leadership stand as fundamental resources to ensure young patients a real prospect of recovery and relational stability.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4602]

